È iniziata a Casciana Alta la 51esima edizione di Via dell’Arco, con l’apposizione di una targa ricordo in piazza Di Vittorio all’esterno della casa dove abitò Giovanni Lomi, e un incontro presso il teatro Rossini “Giovanni Lomi gli anni della guerra a Casciana Alta”.
Giovanni Lomi nel periodo bellico, dimorò a Casciana Terme per poi trasferirsi a Casciana Alta dove acquistò la casa e vi rimase fino alla fine del conflitto per poi tornare nella città Natale, Livorno.
Il drappo rosso che copriva la targa è stato scoperto dal sindaco di Casciana Terme-Lari Paolo Mori in compagnia del nipote di Lomi, Massimo, del critico e presidente del Gruppo Labronico Michele Pierleoni, e Rachele Galli rappresentante della Pro Loco di Casciana Terme.
Il primo cittadino Mori ha sottolineato che questa iniziativa si colloca nel rispetto del programma elettorale dell’amministrazione comunale, quello di rivalorizzare le piccole realtà presenti sul territorio, mete di turisti, testimoni di cultura e di bellezze naturali.
Nel teatro Rossini si è tenuta una importante presentazione del pittore Giovanni, da parte di Michele Pierleoni, con l’intervento di Massimo Lomi anch’egli pittore contemporaneo e il simpatico Maurizio Lenzi, che ha raccontato aneddoti del tempo che fu, quando lui stesso abitava a Casciana Alta, in località Le Cave, al tempo in cui c’era ancora il mulino.
Giovanni Lomi è nato all’Ardenza, insieme al fratello gemello Massiva che purtroppo, a breve, sarebbe venuto a mancare, così come il padre Alessandro, la madre Maria Bechelli e la sorella Virginia. Una famiglia di contadini ardenzini lo accolse nella propria casa facendolo crescere tra paesaggi di campagna, animali da cortile e immagini bucoliche che caratterizzeranno, in futuro, la ricca produzione pittorica di Lomi.
Fu Adolfo Tommasi, affermato e maturo pittore livornese che vide in lui notevoli doti pittoriche, tanto da accoglierlo nel proprio studio, impartendogli insegnamenti e incoraggiandolo nel percorso artistico. Il periodo bellico lo costrinse a lasciare Livorno e a trasferirsi prima a Casciana Terme e, poi, a Casciana Alta, ed è proprio qui che proseguirà il percorso artistico dipingendo e rappresentando scorci del territorio.
I dipinti sono esposti alla mostra allestita nella saletta di lettura alle Terme di Casciana, a lui dedicata. Della preziosa produzione e collezione pittorica di Lomi ne ha garantito la continuità e l’autenticità il figlio Federigo e oggi gli archivi sono stati presi in carico dal nipote Massimo.
Ma un altro pittore contemporaneo ha arricchito la serata con una sorpresa: è Massimiliano Castellini che ha scoperto una saracinesca da lui dipinta anch’essa collocata in piazza Di vittorio. La saracinesca è di proprietà di Danilo Lenzi e della sua famiglia e raffigura una ragazza giovane col troller che sta per partire.
L’idea di dipingere la saracinesca è stata sollecitata dal progettista Davide Testi e Massimiliano ha trovato ispirazione in una ragazza in vacanza a Casciana Alta, che stava aspettando il pullman per andarsene.