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Cure termali e riabilitazione, fatturato da oltre 1,6 milioni

Il primo semestre del 2026 di Bagni di Casciana registra aumenti nelle principali voci di bilancio. Soltanto la piscina esterna fa segnare un calo

Mentre è in corso la gara d'appalto per garantire un nuovo futuro alle terme di Casciana, la società Bagni di Casciana rivendica i risultati economici ottenuti nel primo semestre di questo anno, concluso con un fatturato di oltre 465mila euro nel settore delle cure termali tradizionali.

"Non si tratta più solo di una ripresa passeggera o di un trend del momento, ma di un consolidamento strutturale - ha commentato Rolando Pampaloni, amministratore unico di Bagni di Casciana -a trainare la rinascita del complesso sono le terapie termali, ma a fare la differenza è la capacità della struttura di mantenere stabilità nei servizi ricreativi e di registrare performance commerciali eccellenti sul fronte della cosmesi termale".

Rispetto al primo semestre del 2025, il fatturato per le cure tradizionali è in incremento di oltre 64mila euro, ovvero il 16% in più, grazie soprattutto al mese di Gennaio e alla primavera, con balzi fino al 39,1%. Per quanto riguarda il settore della riabilitazione, invece, si arriva addirittura a 1,2 milioni di euro di fatturato, in aumento rispetto ai primi sei mesi del 2025 del 3,8%.

A questo si aggiungono la piscina termale esterna e il centro benessere termale: con i medesimi giorni di apertura programmati sia nel 2025, sia nel 2026, gli incassi del primo semestre si sono fermati a  poco meno di 159mila euro, in flessione rispetto agli oltre 165mila dello scorso anno.

Infine, da registrare anche il boom delle vendite legati ai prodotti della linea "Aqua Mathelda", nata dalla collaborazione tra l'équipe medica delle terme e i biologi della storica azienda Barbara Stein