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Fine dell'estate, una festa alla Casa Belvedere

Un coro, brani musicali, premiazioni, esposizione dei lavori e ricco buffet in pineta, un evento per far sentire meno soli gli ospiti

Si è tenuta nei giorni scorsi la Festa di fine estate in pineta. Presenti oltre agli ospiti della struttura e i loro familiari, l'intero Consiglio di Amministrazione della Casa Belvedere, il sindaco di Casciana Terme-Lari Paolo Mori e diversi soci della Fondazione. 

Il pomeriggio è stato aperto dell'esibizione del coro composto dagli ospiti della struttura, diretto dall'animatrice Maya ed accompagnato dalla fisarmonica di Pamela, con l'esecuzione di  alcuni brani della canzone tradizionale italiana, primo tra tutti "Nel blu dipinto di blu" (Volare) di Domenico Modugno. 

È stato un momento di forte commozione e non sono mancate anche delle lacrimucce. Non è mancato lo spazio conviviale, con un ricco buffet con merenda e aperitivi allestito in pineta, il tutto allietato dalla selezione musicale ad opera di Christian Maccanti. 

Nel corso del pomeriggio sono state effettuate le premiazioni degli ospiti che hanno partecipato ai tornei estivi di bocce, tiro a segno, pesca, canestro ed altri giochi, con medaglie oro, argento e bronzo consegnate dai bimbi Ginevra e Tommaso, i più giovani della festa. 

La pineta è stata allestita e decorata con i lavori degli ospiti, frutto dei laboratori di animazione. In particolare, i centrotavola sono stati realizzati con le piante grasse nel corso dei laboratori di orto e giardinaggio. 

Durante la festa sono stati esposti tutti i lavori degli ospiti ed è stata allestita una ruota della fortuna con simpatici premi il cui ricavato è destinato a finanziare le attività dei laboratori di animazione.

Tantissimi davvero i presenti, una serata molto goduta e apprezzata da tutti, in particolare modo dalle famiglie degli ospiti, complice un bellissimo pomeriggio di sole.

Una ennesima iniziativa che è stata una vera festa, un momento di vera tenerezza, ideata come ogni volta dai vertici della struttura per non far sentire gli ospiti soli ed esclusi dalla vita sociale.

Marcella Bitozzi
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