Attualità

Giovani smarginati tra Casa Ilaria e Pastificio Futuro

Le storie delle due realtà che offrono opportunità ai giovani, anche quelli detenuti all'istituto minorile di Casal del Marmo a Roma

Ricostruire una società più accogliente si può, partendo dal proprio territorio e trasformando la fragilità in riscatto. È il messaggio lanciato al Ritrovo del Forestiero durante l'incontro pubblico "Giovani S-marginati", un appuntamento che ha mostrato come l'inclusione sia una risposta concreta ai conflitti e alle divisioni del presente.

Al centro della serata due storie emblematiche. Da un lato il Pastificio Futuro, nato nell'Istituto penale minorile di Casal del Marmo a Roma dopo la storica visita e la lavanda dei piedi di papa Francesco nel 2013. Si tratta di un'attività professionale reale, che offre ai ragazzi detenuti strumenti di speranza e reinserimento.

Dall'altro, una storia ben più conosciuta in Valdera, ovvero quella di Casa Ilaria, realtà comunitaria della Badia di Carigi a Montefoscoli, raccontata dalla presidente Laura Capantini e dove agricoltura sociale, cura dell'ambiente e lavoro offrono autonomia a persone con disabilità o in difficoltà.

L'iniziativa si è poi conclusa in convivialità con un pasta party a base della pasta prodotta a Casal del Marmo, un gesto semplice che ha unito il sapore del riscatto all'incontro tra cittadini e istituzioni. Negli interventi del sindaco Paolo Mori, del vicesindaco Enrico Fatticcioni, di Claudia Chiti per CascianAmica e di don Maurizio Gronchi è emersa la certezza che non sia più tempo di delegare: ognuno deve fare la propria parte nella vita quotidiana. Nessuno va ridotto ai propri errori o alle proprie difficoltà, a patto che la comunità sappia mettersi in gioco offrendo reali opportunità di futuro.