Attualità

I cassonetti intelligenti sono in ritardo

Geofor pensa a un bando unico per tutti i Comuni interessati, mentre il sindaco Mori rassicura: "Installazione entro la fine dell'estate"

Era Settembre dello scorso anno quando l'amministrazione comunale del neo eletto sindaco Paolo Mori annunciò di voler abbandonare il porta a porta - "troppo caro" - per installare i cassonetti intelligenti. Ovvero, i bidoni che si aprono soltanto con la tessera sanitaria.

Oltre cinque mesi dopo, però, lo stesso primo cittadino ha spiegato come, per il momento, i cassonetti intelligenti non arriveranno a breve. "C’è un ritardo legato a esigenze burocratiche - ha detto - abbiamo incontrato i vertici di Geofor, insieme ad altri Comuni, sollecitandola a mettere in campo ogni azione per procedere il più speditamente possibile per adempiere agli indirizzi del nostro programma elettorale. Ci hanno rassicurato che, parallelamente all’iter di esame di tutti i progetti da parte della Regione, è stato deliberato l’indizione di un bando di gara per l’acquisto delle attrezzature, così da poter procedere al posizionamento entro la fine dell’estate 2026".

Pur sperando di ricevere un contributo regionale, il Comune termale proseguirà su questa strada in ogni caso. "Abbiamo ribadito al gestore la ferma volontà di procedere ugualmente ad attuare il progetto - ha aggiunto il sindaco insieme a Enrico Fatticcioni, assessore all'Ambiente - ottenere il finanziamento regionale per l’acquisto rappresenterebbe senza dubbio un sostanzioso risparmio".

"I lavori di valutazione dei progetti da parte della Regione procedono incessantemente e i tempi di conclusione sono legati al numero e complessità delle proposte presentate - ha concluso Paolo Vannozzi, amministratore delegato di Geofor - stiamo perfezionando un unico bando di gara per l’acquisto delle attrezzature per tutti i Comuni interessati a questo progetto, lasciando poi la possibilità alle singole amministrazioni di attuarlo in tempi e modalità diverse".