Fioriere vuote e popolo arrabbiato. Una riedizione del classico detto, che in piazza Garibaldi, nel cuore pulsante di Casciana Terme, fotografa la realtà. Protagoniste, loro malgrado, le fioriere che dovrebbero ospitare - pensa un po' - i fiori. Ma che, invece, restano vuote.
Proprio per questo c'è chi si lamenta, soprattutto in vista della festa di San Genesio, che si aprirà lunedì 24 Agosto. "Mi auguro che le temperature possano finalmente calare, così da rendere nuovamente vivibile la nostra piazza, che il caldo ha reso deserta - ha scritto su Facebook Maria Paola Tani, presidente dell'associazione Idee in movimento - quello che mi rende però perplessa e dispiaciuta è il deserto nelle fioriere, che senza fiori si sono trasformate in posaceneri".
Un semplice post, che nel gruppo di paese ha presto fatto scattare il dibattito. Tra chi difende la scelta di lasciare temporaneamente vuote le fioriere, viste le temperature insopportabili che non farebbero altro che danneggiare le piante stesse, e chi invece concorda sulla necessità di riempire le fioriere. Con tanto di paragoni con Lari, dove invece il borgo "è tenuto benissimo, pulito e curato".
Insomma, un dibattito di paese, che durante una delle settimane più importanti per Casciana, rimbomba in piazza.