Attualità

"Negato il consiglio e l'incontro col sindaco sul caso dei Poggini"

Doppio rifiuto per il Comitato per la tutela e la salvaguardia de I Poggini e l'associazione No Valdera Avvelenata che ribadiscono il loro impegno

"Dopo il rifiuto del Consiglio comunale aperto, dopo le richieste di chiarimento rimaste senza risposta, registriamo un'altra occasione mancata di confronto con i cittadini". Così il Comitato per la tutela e la salvaguardia de I Poggini e l'associazione No Valdera Avvelenata commentano un altro incontro negato. 

"Questa mattina (sabato 20 Giugno, ndr) avevamo chiesto un incontro con il sindaco Paolo Mori per confrontarci sulla vicenda dei Poggini. L'appuntamento era in agenda - hanno raccontato - ma il sindaco non si è presentato. L'assenza si aggiunge alla richiesta negata di un Consiglio comunale, ritenendo l’argomento già affrontato. Prendiamo atto anche di questo. Ma non molliamo. I Poggini meritano attenzione, rispetto e trasparenza. Continueremo a chiedere che chi amministra questo territorio si assuma la responsabilità di ascoltare la propria comunità. Vogliamo risposte. Vogliamo trasparenza".

"Nel frattempo i lavori proseguono – ha aggiungiunto Achille Marciano che fa parte del Comitato – Dopo olivi espiantati e alberi abbattuti, vengono installate recinzioni in ferro nonostante il progetto prevedesse pali in legno. Chi sta verificando che quanto realizzato corrisponda effettivamente a quanto autorizzato? L’associazione No Valdera avvelenata, che sostiene la causa de I Poggini, col proprio legale ha presentato al Comune di Casciana Terme Lari, una diffida stragiudiziale per l’abbattimento delle piante e una richiesta di accesso agli atti sulla situazione dei Poggini. Non risultano risposte e non sono stati resi disponibili gli atti richiesti".

A fianco dei cittadini e del Comitato si schiera invece il Pd di Ponsacco che con una nota ribadisce il proprio impegno in questa battaglia a difesa dell'area. "Continuiamo - hanno scritto i dem ponsacchini - a chiedere a Mori e al sindaco di Ponsacco Gabriele Gasperini, di promuovere almeno un confronto tra l'azienda, le istituzioni e i rappresentanti del territorio. Almeno su un punto si può e si deve intervenire: lavorare per ampliare il corridoio ambientale e ridurre al minimo le interferenze con le aziende agricole più vicine".