Attualità

Un polo scolastico dall'infanzia all'adolescenza

Inaugurati gli spazi 0-6 di Casciana Terme, adiacenti alla scuola elementare e alle medie. Mori: "Un comune senza scuola è un comune più povero"

Il taglio del nastro con il sindaco Mori e l'assessora regionale Nardini

Tra i nuovi plessi scolastici che in Valdera, alle soglie del nuovo anno scolastico, spuntano come funghi, c'è anche quello di Casciana Terme. Che proprio nel giorno della prima campanella, oggi martedì 15 Settembre, ha inaugurato il polo 0-6 dell'istituto comprensivo comunale, che sorge al fianco della scuola elementare e della scuola media. Segnando una continuità che va dal primo anno di vita all'adolescenza.

Si tratta, come avvenuto altrove, di un progetto finanziato in gran parte dai fondi del Pnrr, cui però hanno contribuito anche l'amministrazione comunale e la Regione. "Questa è una giornata di festa - ha detto il sindaco Paolo Mori - non solo perché è il primo giorno di scuola, ma perché inauguriamo un nuovo polo 0-6. La scuola non è solo un luogo di formazione e socialità, ma anche di futuro e ricchezza. Qui si formano le nuove generazioni e ritengo che un comune senza scuola sia un comune più povero"

"Complessivamente si tratta di un cantiere da oltre 4 milioni di euro - ha precisato l'assessora Rossana Sordi, con delega ai Lavori pubblici - entro la fine di Ottobre verranno concluse anche le lavorazioni residue, che riguardano gli ultimi dettagli. Questo è un edificio votato al contenimento energetico, dotato di fotovoltaico. In più, come Comune stiamo lavorando per ampliare i parcheggi, in modo tale da rendere la struttura ancor più fruibile".

Il polo 0-6 dall'esterno

Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

"Oggi la parola scuola, unita ad agorà, diventa la cifra per capire la visione che ci ha accompagnato nel realizzare questo polo - ha aggiunto l'assessora alla Scuola Alessandra Dal Canto - i bambini entreranno in questo complesso scolastico nel primo anno di vita e ne usciranno adolescenti. Ci tengo a sottolineare anche come l'allestimento dei nuovi spazi sia stato condiviso con chi lavora qui: non solo cosa è bello, ma cosa è utile". 

Ed è sulla continuità che ha insistito anche la dirigente scolastica, la professoressa Maria Rosaria Pizza. "Siamo molto contenti - ha detto - soprattutto perché questa scuola percorre la strada della continuità da anni. Sin dal 2019 c'è un'insegnante aggiuntiva che si occupa proprio della continuità 0-6: per noi è importante lavorare su questo aspetto. Finora abbiamo collaborato coi nidi esterni e l'infanzia, ma adesso c'è una continuità fisica".

"Non è scontato iniziare un anno scolastico così - ha commentato l'assessora regionale all'Istruzione Alessandra Nardini - quando si investe nella scuola si fa un dono al territorio e alle generazioni future. Siamo felici di aver contribuito come Regione insieme al Pnrr, che nonostante lo scetticismo di alcuni è stata una vera e propria boccata d'ossigeno".

Gli spazi interni

Gli spazi interni

Gli spazi interni

"Come Regione, negli anni, abbiamo aumentato l'impegno su questi temi sostenendo Province e Comuni anche sulla qualità degli spazi della didattica. Ma non solo - ha proseguito - mi piace ricordare in questa giornata e in questo luogo la figura di Teresa Mattei, madre costituente e partigiana, che diceva che i bambini non sono cittadini del futuro, bensì del presente, cui dobbiamo garantire diritti e pari opportunità. Per questo abbiamo predisposto la misura Nidi Gratis della Regione, affinché il nido non sia soltanto un privilegio per alcune famiglie".

"È un traguardo fondamentale per il futuro delle nostre famiglie e dei nostri bambini - ha concluso il vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci - riunire in un unico percorso educativo e in spazi moderni i servizi per la prima infanzia, dal nido alla scuola materna, significa offrire una risposta concreta alle esigenze di conciliazione vita-lavoro dei genitori e garantire ai più piccoli ambienti formativi più sicuri".