Si è tenuto ieri pomeriggio, Lunedì 2 Novembre, nella sede di Poteco (Polo tecnologico conciario), a Santa Croce Sull’Arno, un confronto istituzionale e sociale con la commissione regionale Sviluppo economico presieduta da Brenda Barnini (Pd), numerosi consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, i rappresentanti del territorio, delle associazioni e dei sindacati.
All’incontro, presieduto dal sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, si è parlato di gestione delle gravi criticità economiche, delle problematiche occupazionali, sindacali e normative che stanno colpendo il distretto conciario del comprensorio del cuoio.
Erano presenti i consiglieri regionali della seconda commissione con il vicepresidente segretario Mario Puppa (Pd) e i consiglieri Roberta Casini (Pd), Luca Minucci (FdI), Marco Stella (Forza Italia), Matteo Trapani (Pd), e ancora, in rappresentanza del territorio, i vicepresidenti del Consiglio regionale Antonio Mazzeo (Pd) e Diego Petrucci (FdI), e i consiglieri Serena Bulleri (FdI), Massimiliano Ghimenti (Alleanza verdi e sinistra), Federico Eligi (Casa riformista), Luca Rossi Romanelli (M5S). Il tavolo comprende, oltre al presidente Giglioli: Linda Vanni, sindaca di Montopoli in Val d’Arno; Fabio Mini, sindaco di Castelfranco di Sotto; Roberto Giannoni, sindaco di Santa Croce sull’Arno; Emma Donnini, sindaca di Fucecchio; Manuela Del Grande, sindaca di Santa Maria a Monte.
“Siamo in una fase ancora delicata per il comparto conciario, caratterizzata da una domanda internazionale debole e dalle difficoltà che stanno interessando in particolare il mercato del lusso e della moda - ha detto Simone Giglioli, che ha ricordato le undici procedure di licenziamento collettivo con 114 lavoratori coinvolti dal 2025 nella filiera della pelle - Il tema negli ultimi anni è quello della crisi del settore moda e dei brand che hanno acquistato o quote o totalità di aziende e quindi vengono ad investire nel distretto. Per il sistema consortile è una sorta di spersonalizzazione, perché l’interlocuzione non esiste più”.
“Non credo che il ruolo della Regione possa basarsi solo sui numeri forniti, ma occorre mettersi all’altezza delle situazioni e dei contesti territoriali – ha detto la presidente Barnini – Quando parliamo di moda in Toscana, parliamo del principale settore manifatturiero della regione che occupa più di 110mila addetti e vale quasi il 40 per cento degli occupati del settore. Da qui la necessità impellente di riattivare il tavolo regionale di crisi e ricordo che il Consiglio regionale l’aveva già chiesto con una proposta di risoluzione unanime”.
Parole per un distretto che necessitava di una riconoscenza istituzionale attuale e in linea con le necessità che la crisi ha portato sul tavolo; come sottolineato da Matteo Trapani.
“Serviva riavvicinare la politica a questo territorio – è intervenuto Trapani, tra i promotori dell’incontro di oggi –, un territorio di eccellenza e fare la filiera della moda significa mettere insieme tutti gli operatori, i produttori, gli imprenditori, i conto terzisti, i sindacati e le istituzioni”.
“Prima di parlare di declino vorrei che credessimo nello sviluppo del nostro territorio e come Regione ci aiutaste ad arrivare all’accordo di programma ha ribadito il sindaco S. Croce Roberto Giannoni - e sul fronte delle energie rinnovabili – ha detto – siamo tartassati dalla richiesta di pannelli fotovoltaici, che creeranno lavoro solo nel momento della loro installazione non nel futuro e occuperanno le zone industriali. Questo incontro – ha concluso Giannoni – può riportare l’attenzione della Regione sul nostro distretto, un po’ dimenticato. Credo che a Santa Croce Sull’Arno si possa ancora investire e molte concerie nel mondo sono in zone dove non c’è la depurazione. Qui offeriamo un’alternativa al trasferimento di queste aziende”.