Nel 1820 Gino Capponi, in una sua lettera, scrisse che “Non vi sono che tre paesi al mondo dove si possa vivere: Varramista, l’Inghilterra e Parigi”. Si riferiva alla sua celebrata e amatissima villa, ma anche al giardino che tuttora la contorna, oggetto del libro “Il giardino di Varramista” (Pisa, Ets) che viene presentato domenica 26 Aprile alle ore 11 a Montopoli nella sala del Circolo Santo Stefano (retrostante la pieve dei Santi Stefano e Giovanni), nell’ambito di “Montopoli in Fiore”.
La pubblicazione fu curata alcuni anni fa da Galileo Magnani, docente dell’Università di Pisa, che domenica dialogherà con Luigi Latini, docente dell’Università Iuav di Venezia e direttore della Fondazione Benetton di Treviso.
Il patrimonio paesaggistico di Varramista è frutto di una evoluzione secolare, da ‘giardino all’italiana’ a ‘giardino all’inglese’, ed è giunto fino a noi abbastanza integro e lussureggiante, tanto che nei decenni scorsi ha costituito lo sfondo di notissimi matrimoni, come quello tra Antonella Bechi Piaggio e Umberto Agnelli e quello tra lo sfortunato Giovannino Agnelli e Frances Avery Howe.