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Dopo 30 anni Ponsacco saluta il suo appuntato

Oltre tre decenni di servizio, quasi sempre nella città del mobile. Il saluto dell'Arma per il pensionamento dell'appuntato scelto Aniello Manzi

Arrivato a Ponsacco nel 1992, salvo una piccola parentesi di tre anni a Lari, non ha mai lasciato la città del mobile. Per questo oggi, dopo 34 anni di servizio nell'Arma dei Carabinieri, il pensionamento dell'appuntato scelto qualifica speciale Aniello Manzi priva la stazione ponsacchina di una delle sue colonne portanti.

Nato a Castellammare di Stabia, l'appuntato Manzi ha intrapreso il suo percorso militare alla Scuola allievi Carabinieri di Benevento, venendo poi appunto assegnato nell'Ottobre 1992 alla stazione di Ponsacco, dov'è rimasto per 31 anni, salvo una parentesi nella vicina Lari

"In oltre tre decenni di servizio, ha saputo coniugare la fermezza necessaria al ruolo con una costante e rara disponibilità verso i cittadini - hanno scritto dall'Arma salutandolo - facendosi apprezzare per l’umanità e la vicinanza alle persone, oltre che per lo spirito di solidarietà e supporto che ha sempre offerto ai suoi colleghi".

Nel corso della sua carriera militare, l'appuntato Manzi ha ricevuto anche due encomi semplici, entrambi conferiti per il determinante contributo fornito in importanti operazioni antidroga. Il primo relativo a un'indagine del 2013, che permise di smantellare una rete di spaccio con il conseguente arresto di addirittura 68 persone. Il secondo, invece, risale al 2020, quando ha portato a termine un'operazione con l'arresto di 11 persone e il sequestro di un'ingente quantità di stupefacenti.

Al termine dei suoi 34 anni di servizio, Manzi è stato salutato ufficialmente dal comandante provinciale dei Carabinieri di Pisa, colonnello Ivan Boracchia, nella caserma "Sandulli Mercuro", mentre successivamente  e successivamente sono stati i colleghi della compagnia di Pontedera, a tributargli il giusto omaggio.