Il percorso artistico "Ri-nascita", dell'associazione Non più sola, è arrivato sino in Regione. Nella giornata di oggi, martedì 16 Giugno, le volontarie hanno infatti presentato il progetto che coinvolge sei donne, pazienti della Breast unit dell'ospedale "Lotti" di Pontedera, e per l'occasione vere e proprie artiste.
Le loro opere, infatti, sono già state ospitate proprio nell'atrio dell'ospedale pontederese, come iniziativa per sensibilizzare sull'importanza della prevenzione. "Le finalità del progetto sono quelle che una donna, attraverso un percorso complesso e con l’aiuto di psicologi, pittori e con un contesto di accoglienza, riesce a esprimere le proprie emozioni, quello che la ha turbata nei momenti di cura al tumore al seno - ha detto la presidente dell’associazione Laila Gabrielli - donne che riescono a elaborare la guarigione interiore, quella che attraverso l’arte riesce ad elaborare dentro di sé per arrivare a riscoprire il valore della vita, una vera rinascita".
"La mia esperienza maturata negli anni come assessora alla sanità della Regione e del Comune di Firenze mi ha consentito di conoscere da vicino le esigenze delle pazienti e il valore di una presa in carico che guardi alla persona nella sua interezza - ha commentato la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi - l'importanza dell'esperienza, dell'ascolto e del contributo del volontariato nell'affrontare le problematiche legate al tumore al seno è un tema che le istituzioni e i servizi sanitari considerano sempre più centrale. L'esperienza innovativa dell'associazione Non più sola rappresenta un esempio significativo di questa integrazione tra sistema sanitario e rete di solidarietà".
Il progetto ha trasformato l'esperienza con la malattia di sei donne in un atto creativo condiviso. Dal racconto di ciascuna è nata un’immagine frutto dell’interpretazione delle loro emozioni, che è stata poi proiettata sulla tela. È stata quindi tracciata la sagoma della modella davanti alla tela e, successivamente, è stata posizionare ogni donna davanti alla propria sagoma per dipingere l’immagine non più sulla tela ma direttamente sul loro corpo.
"Tutto parte da un gruppo di donne che hanno avuto il coraggio di raccontarsi attraverso il proprio corpo - ha detto il consigliere Matteo Trapani - credo che progetti come questo siano importanti per il messaggio che mandano: crediamo sia significativo far conoscere questa esperienza anche agli altri territori della nostra regione".
"Sono felice di presentare questo progetto in Consiglio regionale dopo averlo presentato a Bientina - ha concluso l'assessora regionale Alessandra Nardini - abbiamo ascoltato esperienze di donne che hanno scelto di mettersi a nudo, di raccontare la loro esperienza. Un messaggio forte che passa attraverso l’arte, la pittura sul corpo, e che dimostra come un’esperienza difficile possa diventare un’occasione di rinascita. Viene lanciato un messaggio di speranza alle altre donne che stanno affrontando un percorso simile, perché si può uscire dalla malattia e ritrovare fiducia in sé stessi".