Una interrogazione sulla tenuta della maggioranza a sostegno del presidente della Toscana Eugenio Giani scatena il dibattito anche in Consiglio regionale. Pomo della discordia è il progetto di ossicombustore, cui la Giunta toscana ha dato il via libera dopo giorni di polemiche e staffilate.
A innescare la discussione è stato il consigliere di Forza Italia, Marco Stella, che ha chiesto conto della mancata comunicazione scritta da parte del presidente Giani nonostante la richiesta da parte dell'opposizione. Una mancanza che la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha giustificato spiegando come lo stesso Giani l'indomani (cioè ieri, mercoledì 23 Settembre, ndr) avrebbe fornito oralmente.
"Il presidente Giani ha deciso di eludere le richieste dell'opposizione - ha detto Alessandro Tomasi, portavoce della minoranza - dell'ossicombustore, tra venti giorni, non ne parlerà più nessuno. Non può scegliere di non rispondere e di non rispettare le regole che ci siamo dati".
"La Giunta regionale ci regala un'altra pagina di cattiva amministrazione, scappando dal confronto sull'ossicombustore, sul Piano rifiuti e sulle divisioni ormai evidenti del campo largo - ha rincarato la dose Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione - Giani metta nero su bianco la sua posizione sull'ossicombustore e smetta di scappare, perché la sua maggioranza è spaccata. Non può sottrarsi al confronto per evitare di fare i conti con le divisioni della sua stessa Giunta".
Alla fine, la questione è stata rimandata alla prossima seduta, ma Giani, al termine della seduta di ieri, ha comunque spiegato la propria posizione a margine dei lavori. "Io sono stato sollecitato sulla tenuta della maggioranza, ma anche il voto del Consiglio regionale su vari atti, sul diritto allo studio e sul social freezing, dimostra che questa maggioranza è sana, è in piedi e riesce a produrre leggi e atti amministrativi - ha commentato - sono convinto che anche sull'ossicombustore di Peccioli, che supera la logica degli inceneritori e dei termovalorizzatori, questa maggioranza rappresenta un modello a livello nazionale".