Cronaca

Disagi sui bus da Casciana Terme Lari

Proteste da parte di studenti e genitori per i cambiamenti che Ctt Nord ha effettuato per diverse corse

Linee dirottate, fermate spostate, corse in ritardo. Il trasporto pubblico sembra funzionare un po' a singhiozzi sul territorio di Casciana Terme Lari, dove a lamentarsi sono soprattutto i giovani studenti.

Alcuni infatti, assieme ai loro genitori, avrebbero avuto da ridire in particolare per la corsa delle 7 che collegava le località di Casciana Terme, Cevoli, Ponsacco, Perignano e Cenaia a Cascina, nata a servizio quasi esclusivo per gli studenti dell’istituto Pesenti e ora dirottata su Pontedera. Con questa modifica, i giovani pendolari sono costretti scendere e cambiare linea a Ponsacco, salendo su autobus già stracolmi di gente in direzione Cascina. Una situazione di disagio che gli stessi genitori dei ragazzi hanno già segnalato alle autorità della Valdera, attraverso una lettera firmata da tutti.

I disagi sui pullman, però, non terminano qui. La Ctt Nord, gestore del trasporto pubblico in provincia, ha modificato anche le fermate degli autobus a Casciana Alta. Adesso, la linea delle 6,50 che collega gli studenti della piccola frazione, di Lari, Perignano, Le Casine, Ponsacco fino a Pontedera, non passa più dal centro di Casciana Alta, ma si ferma solamente a Croce o in via Lunga. Non esistendo corse alternative, chi non arriva in tempo a queste due fermate limitrofe è costretto a rimanere nel borgo. La modifica si spiegherebbe con il fatto che il piccolo autobus che prima percorreva questa linea è stato spostato sul percorso di Usigliano dopo il dissesto di una strada, mentre per la corsa mattutina a Casciana Alta adesso Ctt utilizza un pullman più grande che non può muoversi agevolmente negli stretti vicoli del borgo.

Altro problema ci sarebbe stato con un autista, che in alcune occasioni avrebbe fermato più volte la corsa per controllare di persona il pagamento del biglietto di ogni singolo viaggiatore, ritardando così la tabella di marcia della linea frequentata anche da diversi liceali che più volte sono stati costretti a entrare alla seconda ora di lezione. Il disagio poi, dopo le proteste di ragazzi e genitori, si sarebbe risolto.