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Il centro che prova i robot prima di inserirli in azienda

Nasce il Center on Robot Companions di Artes 4.0 da 1,2 milioni di euro che ospita 26 attrezzature tra umanoidi, visori, droni per aiutare le imprese

Provare un robot prima che entri in azienda. Misurarne prestazioni, sicurezza, usabilità e impatto operativo. Capire in anticipo se una tecnologia robotica e di intelligenza artificiale possa migliorare un processo, automatizzare un’attività ripetitiva, supportare un servizio ed essere introdotta in modo responsabile nel contesto umano e organizzativo. E non solo. Valutare anche come un robot vada progettato nella forma, nell’interazione e nell’esperienza d’uso attraverso un’attività specifica di design che porta nella robotica companion il valore della cultura progettuale italiana. Nasce con questi obiettivi Artes 4.0 Center on Robot Companions, la nuova infrastruttura del Centro di competenza Artes 4.0 per la sperimentazione di robot umanoidi, animaloidi, droni, interfacce robotiche, sistemi immersivi, già fisicamente presenti e disponibili per attività di test, sviluppo e design applicativo. 

Il Center on Robot Companions, che è già operativo, ha sede in Viale Piaggio a Pontedera ma sarà ufficialmente inaugurato in autunno. Con un’area di circa 520 metri quadrati, 26 attrezzature fisicamente disponibili e un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, il Center on Robot Companions si presenta come il primo centro in Italia di questo tipo e tra i pochi in Europa interamente orientati alla sperimentazione applicativa di robot companion e soluzioni di intelligenza artificiale integrate nei processi di percezione, controllo, interazione, analisi dei dati esupporto alle decisioni.

Il Centro nasce per aiutare imprese, enti pubblici e organizzazioni a passare dalla curiosità verso la robotica a una valutazione concreta, fondata su misure, dati e scenari applicativi. Lo scopo è consentire alle imprese di sperimentare i robot prima di adottarli e di misurarne l’impatto prima di investire. In questo modo, le organizzazioni possono ridurre il rischio tecnologico, economico e operativo legato all’introduzione di nuove soluzioni robotiche. 

"Con il Center on Robot Companions - ha sottolineato il prof Paolo Dario, direttore scientifico di Artes 4.0 - si apre una fase nuova per il trasferimento tecnologico nel nostro territorio. Pontedera è da sempre un luogo in cui si incontrano industria, ricerca e visione del futuro: dalla grande tradizione manifatturiera alla nascita di competenze scientifiche di livello internazionale nella robotica. Questo Centro raccoglie tale eredità e la proietta verso la frontiera dei robot che entrano nei luoghi di lavoro, nei servizi e nella vita quotidiana. E ha deciso di farlo attraverso un’infrastruttura aperta che consente alle imprese di avvicinarsi alla robotica con il supporto della migliore ricerca".

Ogni soluzione robotica viene infatti valutata non solo in base alle prestazioni che può offrire, ma anche alla possibilità di conoscerne pienamente origine, funzionamento, tracciabilità e modalità con cui può essere gestita nel suo impiego. Il Center on Robot Companions viene costituito nell’ambito di Artes 4.0, polo nazionale selezionato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e specializzato in robotica e intelligenza artificiale. Le imprese possono perciò accedere alle competenze specialistiche e alla capacità di ricerca dei questo ecosistema nazionale di eccellenza, a partire da quelle della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, socio fondatore del Competence center. Così al Center on Robot Companions di Pontedera si possono simulare scenari di sperimentazione molto diversi tra loro, come robot umanoidi per attività di servizio e assistenza, robot quadrupedi per prove di monitoraggio e ispezione, busti bionici per studiare nuove forme di comunicazione uomo-macchina, droni e sistemi di acquisizione 3D per ricostruire ambienti reali.

La neutralità tecnologica è poi una delle caratteristiche distintive del Center on Robot Companions. L’infrastruttura non è vincolata a un singolo produttore o a una specifica piattaforma, ma consente di lavorare su soluzioni diverse e di realizzare valutazioni comparative tra tecnologie, configurazioni e casi d’uso. Accanto alla sperimentazione e alla valutazione comparativa delle tecnologie, il Centro sviluppa attività sul design dei companions. Forma, comportamento, movimento, interfacce, grado di autonomia, percezione di sicurezza e coerenza con il contesto d’uso sono elementi considerati per capire se un robot possa essere davvero adottato. Il Centro consente di valutare anche la capacità della soluzione di inserirsi negli spazi fisici, dialogare con le persone, generare fiducia e integrarsi nei processi senza creare complessità inutile.

"La competitività delle imprese passerà sempre di più dalla capacità di sperimentare tecnologie avanzate prima di adottarle. Una sfida ad esempio per il Centro è la verifica dell’effettiva capacità di programmare le nuove avanzate piattaforme di robotica umanoide per lo svolgimento di compiti reali nei contesti industriali, facendo uso - ha concluso Antonio Frisoli, presidente di Artes 4.0 - dei più moderni Visual Action Models, che consentono di addestrare i robot sulla base della presentazione di esempi. Proprio per questo il Centro si è dotato anche di un’infrastruttura di calcolo che consente di validare diversi modelli di AI generativa per il controllo dei robot".