Diversi gruppi pro-palestinesi hanno chiesto il boicottaggio di un concerto di Andrea Bocelli, previsto per il 27 Novembre nell'antica città di Petra, in Giordania. Una delle tappe più suggestive del tour “Romanza”, celebrazione di 30 anni di carriera ai più alti livelli della musica internazionale.
Ma il tenore italiano è finito nel mirino dei contestatori proPal che lo accusano di “sostenere pubblicamente Israele” e, attraverso diversi gruppi, hanno lanciato un appello per annullare l’evento.
Il movimento giordano BDS (Boycottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) contro la normalizzazione ha sottolineato la lunga storia di sostegno del cantante all'esercito di occupazione israeliano e il finanziamento di progetti da esso realizzati. E ha elencato i presunti precedenti.
Il movimento ha evidenziato i casi in cui Bocelli ha sostenuto l'occupazione: in particolare, il suo concerto del 2010, che ha permesso di raccogliere 9 milioni di dollari per l'organizzazione Amici dell'Esercito di Difesa di Israele, e l'evento, più recente del 2022, che ha portato 13 milioni di dollari all'Associazione Israeliana di Soccorso.
Sono stati inoltre menzionati i suoi spettacoli davanti a Benjamin Netanyahu e il suo desiderio pubblicamente espresso di vivere nel territorio dell'entità occupante. Inoltre, il movimento ha ricordato le visite del cantante al Muro del Pianto e ai tunnel sotto Gerusalemme occupata.