Ennesimo riconoscimento per la professoressa universitaria Cecilia Robustelli, originaria di Pontedera e attualmente docente di Linguistica all'Università di Modena e Reggio Emilia. A Milano, infatti, Robustelli ha ricevuto il riconoscimento nell'ambito del 20esimo Premio Internazionale Tecnovisionarie istituito da Women&Tech Associazione Donne e Tecnologie.
Nel corso degli anni, il premio si è concentrato sul contributo delle donne nei settori scientifici e tecnologici. Nell'edizione del 2026, però, la rassegna ha posto al centro il linguaggio, settore di studio proprio della professoressa Robustelli.
"Il premio di quest’anno rende omaggio alle donne che fanno del linguaggio il fulcro della propria attività - hanno spiegato gli organizzatori - professioniste, autrici, ricercatrici, educatrici, manager, comunicatrici e artiste che utilizzano la parola scritta, orale, digitale, algoritmica o performativa come leva di conoscenza, inclusione, innovazione e cambiamento. Le loro parole informano, formano, ispirano, interpretano la complessità e costruiscono connessioni tra persone, saperi e istituzioni".
E per questo, la docente di Pontedera è stata premiata nella categoria "Linguaggio, istituzioni e società". Robustelli, 68 anni, è una tra le più affermate linguiste italiane e insegnante universitaria. In carriera è stata anche direttrice scientifica dei corsi di Lingua e Cultura italiana per stranieri. Inoltre, è componente della Commissione per le Pari opportunità della Regione Toscana.
Robustelli, che collabora anche con l'Accademia della Crusca, è attualmente vicepresidente dello European Federation of National Institutions for Language e conduce, ormai da anni, ricerche e studi sul sessismo linguistico e sul linguaggio di genere.