Politica

Ossicombustore, i commenti della politica

Il campo largo si divide sul voto favorevole della Giunta regionale: Avs sta con Lenzi per il no, mentre Casa Riformista esulta: "Stiamo con Giani"

L'aula del Consiglio regionale

Il via libera della Giunta regionale sulla compatibilità ambientale dell'impianto di ossicombustione progettato da Novatosc, joint venture tra Belvedere Spa e Oxoco, non è rimasto senza conseguenze nel campo largo che governa la Toscana.

Perché se, da un lato, Partito Democratico, Casa Riformista e anche Movimento 5 Stelle, con l'assessore David Barontini, hanno votato a favore, così non è stato per Alberto Lenzi, in quota Verdi per Avs.

E proprio da Sinistra Italiana e Verdi è arrivata una nota che ribadisce il voto contrario espresso da Lenzi. "La nostra è una posizione netta, condivisa e coerente con le battaglie che conduciamo, fondate su precise ragioni tecniche, finanziarie e politiche - hanno spiegato - il progetto di Peccioli, con un costo stimato tra i 130 e i 180 milioni di euro, rappresenta un’operazione priva delle necessarie garanzie finanziarie. Eventuali squilibri economici finirebbero inevitabilmente per gravare sui Comuni soci e, attraverso la Tari, sulle famiglie e sulle imprese toscane".

"A questo si aggiunge una capacità dell’impianto da 177mila tonnellate annue nettamente superiore ai reali bisogni del territorio, che rischierebbe di trasformare la provincia di Pisa nella discarica di sfogo dell’intera regione - hanno aggiunto - sul piano tecnologico ci troviamo di fronte a una scelta sperimentale e priva di un consolidamento industriale su vasta scala, che vincolerebbe la Toscana per i prossimi venti o trent’anni a una scommessa insostenibile e a un modello legato alla vecchia logica dello smaltimento"

E per Avs, la questione non è affatto chiusa. "Chiediamo alla Giunta di promuovere un'ulteriore riflessione per non impegnare la Toscana per i prossimi decenni su una tecnologia rischiosa e di aprire un confronto pubblico e trasparente con le comunità locali, i Comuni, Arpat e le associazioni - hanno concluso - le risorse pubbliche devono essere investite sulla prevenzione dei rifiuti e sull’impiantistica di riciclo a freddo. La posizione dell’assessore Lenzi va nella direzione giusta ed è quella dell’intera Alleanza Verdi e Sinistra".

Posizione diametralmente opposta per Casa Riformista, "centro" del campo largo. "È una scelta importante, coraggiosa e necessaria per il futuro della Toscana - ha commentato Francesco Casini, capogruppo in Consiglio regionale - su questa operazione siamo pienamente al fianco del presidente Giani la sosterremo in Consiglio regionale con tutta la nostra forza".

"Dopo il parere positivo sulla Valutazione di impatto ambientale, è giusto andare avanti con decisione. La Toscana ha bisogno di impianti moderni, innovativi e sicuri, capaci di renderci più autonomi nella gestione dei rifiuti e di evitare che continuiamo a dipendere da altre regioni per il loro smaltimento - ha concluso - questa è anche una questione che riguarda direttamente le tasche dei cittadini. È questa la direzione nella quale dobbiamo andare: più autonomia, più innovazione, più efficienza e meno costi per famiglie e imprese. Peccioli rappresenta da anni un modello di capacità amministrativa e di gestione dei rifiuti: adesso bisogna avere il coraggio di completare questo percorso".

Nessun commento, invece, dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. In ogni caso, l'assessore regionale Barontini, che nella scorsa settimana aveva avuto una lunga diatriba con il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, ha spiegato il suo voto favorevole. A suo avviso, l'approvazione di ieri, lunedì 7 Settembre, è soltanto la presa d'atto della conclusione del procedimento amministrativo, mentre sul piano politico restano le "forti perplessità" cui ha fatto spesso riferimento. E il percorso politico, come ha sottolineato Barontini, proseguirà.