"Nel dibattito che si sta sviluppando su Retiambiente mi pare che si parli di tutto fuorché della domanda fondamentale: come si chiude il ciclo dei rifiuti? Su questo punto, che è il vero nodo della questione, continuo a sentire molte parole che parlano d’altro". Così il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni chiarisce la sua posizione e risponde alle riflessioni di di Dario Danti e Anna Piu, rispettivamente segretari regionale e provinciale di Sinistra Italiana.
"C’è una eccezione - ha sottolineato Macelloni - costituita dall’intervento di Dario Danti, segretario regionale di Avs e assessore al Comune di Firenze, quando sostiene che in una coalizione non si può essere sudditi e limitarsi a prendere decisioni già confezionate. Su questo ha ragione. Ma trascura un fatto semplice: il progetto dell'ossicombustore, così come il Piano regionale dei rifiuti e il percorso di Retiambiente, non nasce ieri mattina. È una vicenda che va avanti dal 2022. Per questo, quando si parla di investimenti strategici, non si può giocare al gioco dell'oca: ogni volta che arriva uno si torna alla casella di partenza e si ricomincia da capo. Così non si costruisce una politica industriale seria e non si rispettano nemmeno gli impegni assunti all'interno di una coalizione. Tanto meno si fanno investimenti strutturali".
E poi Macelloni ha aggiunto, non senza un pizzico di ironia: "C'è però un elemento positivo nell'intervento di Danti e di Anna Piu. Finalmente avanzano una proposta. Sostengono, infatti, che prima occorre intervenire sugli impianti esistenti attraverso il revamping. È una novità importante, perché significa riconoscere che il problema non è se avere o meno un impianto, ma quale impianto realizzare. Per chiarezza, quando si parla di impianti esistenti che hanno bisogno di revamping, si fa riferimento agli inceneritori, attualmente fermi, di Pisa e Livorno".
Così, seguendo il ragionamento, il sindaco prende atto, quindi, "che Avs oggi è disponibile a sostenere la riapertura di questi impianti. A mio avviso è un errore - ha specificato - ma una posizione legittima, un atto di governo forte anche se appare singolare che a sostenerla sia proprio Dario Danti. Quando era consigliere comunale a Pisa, infatti, sostenne la chiusura dell'impianto, avvenuta nel 2018, e non certo il suo ammodernamento".
L'importante però, secondo Macelloni, "è che il confronto inizi, finalmente, a misurarsi con le soluzioni e non con gli slogan. Perché i rifiuti non si smaltiscono con i principi, ma con gli impianti. E la Toscana ha bisogno di sapere quale strada si intende percorrere. Se invece Avs sostiene di riferirsi ad altri impianti e non a quelli di Pisa e Livorno, lo dica apertamente", ha concluso.