Politica

Macelloni scrive a Giani, "Da Eligi tesi prive di fondamento"

Il sindaco punzecchia il consigliere regionale sul tema degli impianti di gestione di rifiuti: "Mi lascia perplesso, chiedo a lei come comportarmi"

Il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni

"Caro presidente". Inizia così la lettera che il sindaco Renzo Macelloni ha inviato direttamente al presidente della Toscana Eugenio Giani. Motivo? Le esternazioni di Federico Eligi, consigliere regionale di Casa Riformista, lista dei civici che, alle elezioni dello scorso Ottobre, ha fatto parte della coalizione di centrosinistra. E che, oggi, fa parte della maggioranza.

Il tema è quello della gestione dei rifiuti. Con cui, secondo Macelloni, Eligi non avrebbe grande dimestichezza. "Il consigliere continua a intervenire sul tema dei rifiuti con posizioni che mi lasciano sinceramente perplesso - scrive il sindaco - recentemente, in Consiglio regionale, il consigliere ha già votato in modo difforme dalla sua maggioranza contro una delibera che prevedeva accordi interambito per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, con l'obiettivo di rendere la Toscana autosufficiente e di evitare il ricorso a impianti fuori regione o addirittura all'estero, indipendentemente dai confini definiti dagli Ambiti Territoriali Ottimali".

"A suo tempo mi permisi di far presente che il consigliere stava sostenendo tesi prive di fondamento e che molte delle cose che affermava non trovavano riscontro nella realtà dei fatti. Pensavo che la vicenda si sarebbe conclusa lì - prosegue - invece, vedo che il consigliere Eligi continua a sostenere che ogni ambito debba essere autosufficiente nello smaltimento dei rifiuti. Una tesi che, come lei sa benissimo, non trova applicazione da oltre 35 anni e che, dal punto di vista tecnico e impiantistico, non è realisticamente praticabile".

Proprio perché esponente della maggioranza che sostiene Giani e che, di fatto, è la stessa di Macelloni, il primo cittadino pecciolese vuol vederci chiaro. "Vorrei capire cosa ne pensa lei e quali siano le indicazioni corrette da seguire - ha aggiunto - le chiedo quindi, molto semplicemente, di farmi sapere quale sia la sua posizione. Forse ingenuamente, pensavo che, una volta definiti e autorizzati gli impianti sul territorio, non fosse possibile costruirne altri a piacimento e che fosse quindi necessario utilizzare quelli esistenti nel rispetto delle norme e della pianificazione regionale. Evidentemente il consigliere Eligi dispone di informazioni che io non possiedo e, visto il rapporto politico che lo lega a lei, ritengo utile chiedere un chiarimento direttamente al presidente della Regione".

"Vorrei capire come devo comportarmi. Anche perché, continuo a sentire parlare di Pisa come della pattumiera della Toscana: un'espressione sbagliata - conclude la lettera - magari, se le capitasse di parlare con il consigliere Eligi, potrebbe anche suggerirgli di smettere di definire Pisa in questo modo. Perché, alla fine, a forza di dirlo, rischia di far arrabbiare i suoi concittadini, compreso il sindaco".