Attualità

Operai acrobati al lavoro sul campanile

Sulla torre del Bellincioni avviati i primi interventi per arrivare poi al restauro e, alla fine, all'installazione dell'ascensore panoramico

Sono iniziati in questi giorni i primi interventi sul campanile di Peccioli, progettato alla fine dell'Ottocento dall'ingegnere Luigi Bellincioni, destinati a dare il via a uno degli interventi più innovativi di valorizzazione del patrimonio storico del borgo.

A occuparsene è una squadra di edilizia acrobatica, specializzata negli interventi di questo genere e impegnato in quota con tecniche di lavoro su fune. I lavori sono preliminari al restauro della torre e alla successiva realizzazione dell'ascensore panoramico.

L'intervento complessivo, dal valore di 500mila euro, prevede il restauro conservativo del campanile e l'inserimento, appunto, di un ascensore panoramico con pareti completamente trasparenti, progettato nel pieno rispetto dell'architettura del monumento e attraverso soluzioni tecniche reversibili, così da salvaguardarne le caratteristiche storiche e artistiche. Questo permetterà di raggiungere la terrazza panoramica posta nella parte alta della torre, aprendo al pubblico uno dei punti di osservazione più suggestivi del territorio. 

Il progetto rappresenta anche un ulteriore tassello della strategia che il Comune porta avanti da anni sul fronte dell'accessibilità universale e del turismo inclusivo, confermando una visione che punta a rendere il patrimonio culturale sempre più aperto e condiviso.

In Italia sono pochissimi i campanili storici dotati di ascensore. I casi più conosciuti sono quelli del Campanile di San Marco e del Campanile di San Giorgio Maggiore a Venezia, della Torre dei Lamberti a Verona, del Campanone di Bergamo e del Campanile del Duomo di Lecce. Si tratta, però, di monumenti collocati in grandi città e in importanti poli turistici. Il progetto di Peccioli rappresenta quindi un caso unico nel panorama nazionale, perché porta una soluzione di questo tipo all'interno di un borgo storico.