Attualità

Insegnanti in piazza dopo il caso Albanese

In 500 hanno manifestato in solidarietà all'insegnante che ha ricevuto una contestazione a seguito delle polemiche sul webinar tenutosi al "Montale"

La manifestazione in piazza Vittorio Emanuele II

Dai collettivi studenteschi ai sindacati, passando per le associazioni e i partiti. Nella giornata di ieri, sabato 14 Febbraio, si è tenuta a Pisa la manifestazione in solidarietà dell'insegnante colpita da una contestazione disciplinare dopo che, al liceo "Montale" di Pontedera, si era tenuto un webinar per la presentazione del libro di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati.

Nei giorni scorsi, infatti, è stato reso noto come a una delle insegnanti, dopo le ispezioni ordinate dal Ministero dell'Istruzione, sia stata comminata una contestazione che potrebbe successivamente portare a un vero e proprio provvedimento.

Così, in piazza Vittorio Emanuele II, si sono ritrovati in circa 500 tra insegnanti, studenti e studentesse e cittadini per manifestare solidarietà alla professoressa e richiedere l'applicazione dell'articolo 33 della Costituzione sulla libertà d'insegnamento. Dopo numerosi interventi il presidio si è spostato nel centro città, anche di fronte all'Ufficio scolastico provinciale, quindi a Palazzo Gambacorti e sul Ponte di mezzo, per concludersi in piazza Garibaldi.

L'assessora regionale Nardini e l'assessore Mori

All'iniziativa hanno preso parte anche l'assessora regionale Alessandra Nardini e l'assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Pontedera, Francesco Mori. "Non è accettabile quello che sta accadendo e non possiamo restare in silenzio: la scelta del ministro Valditara di inviare ispezioni ministeriali nelle scuole dove alcune classi hanno partecipato a un webinar con Francesca Albanese, è gravissima - ha commentato Nardini - in un Paese dove il ruolo delle insegnanti e degi insegnanti non viene neppure adeguatamente riconosciuto e valorizzato, né dal punto di vista salariale né sociale, la destra e il Governo anziché occuparsi di questo le attacca e li attacca. Le docenti e i docenti meritano rispetto".