Sono 39 le aziende pisane che rientrano tra le cosiddette imprese "Controvento", realtà manifatturiere capaci di ottenere risultati superiori alla media anche in contesti economici complessi. È quanto emerge dalla settima edizione dell'Osservatorio "Controvento: le aziende che guidano il Paese", curato da Nomisma in collaborazione con CRIF e CRIBIS.
L'analisi fotografa una parte del tessuto produttivo provinciale che continua a distinguersi per capacità competitiva, crescita e creazione di valore. In provincia di Pisa le imprese individuate dall'Osservatorio generano infatti 369,5 milioni di euro di ricavi, contribuendo in modo significativo alla forza della manifattura toscana.
A livello regionale le imprese "Controvento" sono 395, pari al 5,9% delle aziende manifatturiere eleggibili. Firenze guida la classifica con 108 realtà, seguita da Arezzo con 72, mentre Pisa si colloca al terzo posto con 39 aziende, davanti a Pistoia, Lucca e Siena.
Secondo lo studio, queste imprese si distinguono per indicatori economici superiori alla media, come la crescita del fatturato, la marginalità e la capacità di produrre valore aggiunto. Nel complesso le aziende toscane considerate "Controvento" generano oltre 5,5 miliardi di euro di ricavi e quasi 2 miliardi di euro di valore aggiunto.
L'indagine evidenzia come il fenomeno non sia legato a una fase economica favorevole, ma rappresenti una differenza strutturale tra modelli produttivi più efficienti e aziende che invece incontrano maggiori difficoltà nel trasformare la crescita in redditività.
Un altro elemento rilevante riguarda la distribuzione dimensionale delle imprese. In Toscana, a differenza di altre regioni italiane, le aziende più performanti non appartengono a una sola categoria dimensionale. La capacità di competere e crescere attraversa infatti l'intero sistema produttivo, dalle realtà più piccole fino alle grandi imprese.
Lo studio mette però in evidenza anche alcune criticità. Il divario di redditività tra le aziende più performanti e quelle che non rientrano nel gruppo "Controvento" tende ad ampliarsi nel tempo, segnalando una crescente polarizzazione del sistema manifatturiero regionale. Un aspetto che, secondo gli analisti, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la tenuta complessiva dell'economia toscana.
L'Osservatorio "Controvento" nasce con l'obiettivo di individuare, attraverso l'analisi dei bilanci aziendali, i fattori che consentono ad alcune imprese di affrontare con successo anche le fasi economiche più difficili.