Cronaca

Incendio Delca e nuovi test, niente contaminazioni

Le analisi su quattro campioni di vegetali prelevati l'11 Giugno confermano l'assenza di contaminazioni. Aggiornata anche la mappa dei punti Arpat

Le nuove analisi effettuate dopo l'incendio alla Delca Energy confermano l'assenza di contaminazioni nei campioni di vegetali esaminati. L'aggiornamento è stato pubblicato il 22 Giugno da Arpat, nell'ambito del monitoraggio ambientale avviato dopo il rogo dell'8 Giugno.

I controlli hanno riguardato altri quattro campioni di vegetali a foglia larga prelevati l'11 Giugno. Si tratta di piante da orto, vegetazione spontanea, foglie di girasole, granturco e cavolo, raccolti nei punti di campionamento P13, P14, P15 e P16.

La ricerca di IPA, PCB, diossine e furani non ha evidenziato superamenti dei valori di riferimento disponibili. In particolare, i dati riportati nella tabella indicano valori molto bassi per i policlorobifenili espressi come tossicità equivalente WHO-TEQ, con il riferimento per i vegetali fissato a 0,35 ng/kg. Anche per benzo[a]pirene, con valore di riferimento pari a 1 microgrammo per chilo, i risultati restano ampiamente inferiori.

Arpat ha aggiornato anche la mappa dei punti di campionamento, sia nella versione estesa su più comuni sia in quella di dettaglio vicina all'area dell'incendio. La mappa consente di avere un quadro più chiaro delle zone controllate e delle diverse tipologie di campioni prelevati.

Le verifiche quindi proseguono, ma il nuovo passaggio conferma quanto già emerso dalle precedenti analisi sui vegetali: al momento non risultano contaminazioni rilevate nei campioni esaminati.

Restano in corso, invece, gli approfondimenti sui materiali depositati nei filtri del PM10 della stazione di monitoraggio di Santa Croce. Un ulteriore tassello del percorso di controllo ambientale seguito dopo l'incendio.