“La libertà di insegnamento non si reprime”. Con questo slogan Docenti per Gaza e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università hanno lanciato la manifestazione in programma Venerdì 13 Febbraio alle 15.30 in piazza Vittorio Emanuele II.
Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di ritirare la contestazione di addebito nei confronti di una docente del Liceo Montale di Pontedera, in relazione alla partecipazione a una conferenza online di Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati.
“Nella scorsa settimana sul tema è stata promossa un'assemblea provinciale dai sindacati Flc-Cgil, Gilda degli Insegnanti e Cobas Scuola che hanno intercettato il bisogno dei docenti e delle docenti di confrontarsi ed elaborare delle azioni comuni di difesa e di resistenza rispetto a un attacco che sembra coordinato e mirato a distruggere la scuola come luogo di promozione del sapere critico e di formazione di cittadini e cittadine consapevoli”, hanno spiegato i promotori.
L’assemblea sindacale del 6 Febbraio, che ha visto la partecipazione di oltre mille lavoratori della scuola, ha prodotto un documento unitario. “Un palese attacco è stato l'invio fulmineo di ispettori ministeriali in scuole del nostro territorio, tra cui il Liceo Montale di Pontedera, in relazione alla partecipazione a una conferenza online di Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati. L'intervento è da considerarsi ancora più grave perché tale ispezione è stata l'immediata conseguenza di una denuncia avviata da parte di partiti di destra, con l'accusa alle scuole, in particolare, di non aver garantito il contraddittorio e di avere agito con l'obiettivo di indottrinare e fare propaganda in ambito scolastico”.
“Inoltre a seguito delle ispezioni, è stata avviata una contestazione di addebito a carico di una delle docenti del Liceo Montale di Pontedera, provvedimento che ha, con chiara evidenza, una natura politica e che realizza in ultima istanza il fine intimidatorio che le circolari ministeriali hanno inteso perseguire. In sostanza, si sottomette la libertà d'insegnamento dei docenti e delle docenti a un'ideologia di partito, alla quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito risponde prontamente”.
Tra le richieste avanzate figurano il “ritiro delle Note Ministeriali che risultino lesive dell'autonomia professionale dei/delle docenti e della loro libertà di insegnamento” e l’“archiviazione della contestazione di addebito emessa a carico della collega del Liceo Montale”.
Alla manifestazione hanno annunciato adesione il Collettivo studentesco del Liceo Dini, le Nonne in Lotta, il Gruppo Territoriale MCE di Pisa, Un Ponte Per, Il Chicco di Senape – Bottega Mondo, oltre ai sindacati Flc Cgil Pisa, Gilda degli Insegnanti Pisa, Cobas Scuola Pisa, Cub Pisa, Sindacato Sociale di Base Pisa e Usb Pisa, e a realtà politiche come Una città in comune, Rifondazione comunista Pisa e Potere al popolo Pisa.
La mobilitazione sarà aperta a tutti i cittadini “che credono che l'indipendenza delle istituzioni scolastiche dalle ingerenze politiche sia alla base dello sviluppo di cittadini liberi, consapevoli e autonomi”.