Dopo il vasto incendio che ha colpito il Monte Faeta tra le province di Pisa e Lucca, arriva la presa di posizione del Wwf, che torna a chiedere con forza un cambio di passo sul fronte della prevenzione. In una nota, l’associazione sottolinea come le condizioni meteo avverse abbiano favorito la propagazione delle fiamme, ma evidenzia anche ritardi e criticità nella gestione iniziale dell’emergenza.
"La previsione di qualche giorno fa, che i forti venti avrebbero fatto rapidamente propagare le fiamme, si e' purtroppo avverata. E cio' che fa ancora piu' rabbia e' sapere che i primi interventi sono avvenuti solo dopo alcune ore le prime allerte dei cittadini, e che anche questa volta come per tanti altri incendi boschivi le fiamme hanno causa antropica", si legge nella nota.
Secondo le prime stime riportate, sarebbero oltre 500 gli ettari andati in fumo, con decine di migliaia di alberi distrutti e un impatto pesante anche sulla fauna. Il Wwf parla di danni "ingenti" sotto il profilo ambientale, ma anche sociale ed economico, considerando le evacuazioni e le conseguenze sul territorio.
"Serviranno anni per ripristinare i danni, e il costo sara' enormemente superiore di quello che avrebbe avuto una opportuna prevenzione", prosegue l’associazione, che punta il dito contro la gestione del territorio e i comportamenti umani. "E' impensabile, infatti, perdere l'ennesimo bosco per una pratica imprudente".
Nonostante l’impegno di vigili del fuoco, protezione civile, volontari e mezzi aerei, tra cui Canadair, il rogo ha mostrato tutta la difficoltà nel contenimento degli incendi in condizioni estreme. "Gli incendi boschivi sono ormai spesso indomabili", osserva il Wwf, richiamando il ruolo di siccità e vento.
Da qui l’appello a rafforzare le attività di informazione e sensibilizzazione. "Comportamenti umani imprudenti o colposi quali abbruciamenti non controllati possono trasformarsi in pochi minuti in emergenze devastanti", si legge ancora.
Il tema della prevenzione resta centrale anche nelle parole di Edoardo Nevola, coordinatore del gruppo di lavoro internazionale del Wwf sugli incendi boschivi: "Sta a noi scegliere se agire tempestivamente e in modo coordinato per prevenire queste emergenze, creando paesaggi e comunita' piu' resilienti, o se perdere altri migliaia di Monti Faeta nei prossimi anni".