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Delca, "Stop ai nuovi impianti"

Dopo l'incendio di Giugno il Circolo Laudato Sì Vicopisano critica le scelte sui rifiuti e boccia l'ossicombustore, "La salute venga prima di tutto"

A quasi due mesi dall'incendio della Delca Energy, il Circolo Laudato Sì Vicopisano Monte Pisano torna a chiedere un cambio di rotta nelle politiche ambientali del territorio. Nel comunicato diffuso il 1° Agosto, l'associazione lega quanto accaduto l'8 Giugno alle future scelte sulla gestione dei rifiuti, sostenendo che la tutela della salute debba prevalere su qualsiasi altra valutazione.

"Abbiamo vissuto il disastro della Delca Energy con sgomento e preoccupazione, ma cercando di capire, di discernere. Dal Discernimento all'Azione passando dalla Preghiera è il nostro modo di essere consapevoli e di scegliere da quale parte stare", si legge nel documento, nel quale il Circolo ripercorre anche l'incontro organizzato il 13 Giugno con rappresentanti di Rifiuti Zero e altre associazioni per approfondire il tema del ciclo dei rifiuti e delle conseguenze della combustione delle plastiche.

Secondo l'associazione, da quel confronto è emersa la convinzione che "ogni forma di combustione dei rifiuti deve essere scoraggiata" e che sia necessario ridurre la quantità di rifiuti residui attraverso politiche orientate al riuso, al riciclo e alla riparazione. Il documento sottolinea inoltre che "è dunque indispensabile un cambio di marcia a partire dalla presa di coscienza dei cittadini" e invita la politica a garantire "la tutela della salute pubblica".

Nel comunicato trovano spazio anche critiche alle scelte illustrate dal Comune di Vicopisano durante il Consiglio comunale del 27 Luglio. "Con questa premessa riteniamo incomprensibile e inaccettabile la decisione del Comune di Vicopisano di sostenere la costruzione di nuovi impianti di combustione dei Rifiuti", afferma il Circolo, che definisce l'adesione a questa strategia incompatibile con il percorso di un Comune che si richiama al modello Rifiuti Zero.

L'associazione si sofferma poi sull'ossicombustore, sostenendo che si tratti di una tecnologia "ad oggi non sperimentata" e aggiungendo: "Non vogliamo cofinanziare questi impianti distruttori di materia". Nel documento viene inoltre precisato che, secondo il Circolo, "la Delca Energy, non ricicla, se non per una piccola percentuale, ma produce CSS (combustibile solido secondario) destinato ad essere bruciato in cementifici, inceneritori, centrali termiche".

La conclusione è un appello rivolto agli amministratori del territorio. "Abbiamo proposte e il diritto che ogni cittadino ha alla gestione del proprio ambiente di vita, alla salute dei propri corpi e del corpo più ampio rappresentato dal territorio" e ancora "Crediamo che gli Amministratori in quanto custodi pro-tempore del territorio in cui viviamo non debbano in nessun caso perseguire logiche imprenditoriali", afferma il Circolo, ribadendo che la priorità debba essere la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini.