Dopo l'incendio che ha devastato il capannone industriale di Lugnano, l'Unione Consumatori Toscani annuncia un'iniziativa collettiva per chiedere il risarcimento dei danni subiti da cittadini, agricoltori e attività economiche dell'area interessata dall'emergenza.
L'associazione interviene all'indomani del rogo che ha coinvolto migliaia di tonnellate di materiale plastico, con il conseguente rilascio di fumi e polveri sul territorio. L'obiettivo dichiarato è quello di raccogliere le segnalazioni di chi ritiene di avere subito danni diretti o indiretti, sia materiali sia non patrimoniali.
"Non possiamo permettere che a pagare le conseguenze di questa grave emergenza ambientale siano i cittadini e le imprese locali", ha dichiarato l'Unione Consumatori Toscani. L'associazione richiama l'attenzione non solo sulle preoccupazioni legate alla salute pubblica, ma anche sulle possibili ricadute economiche dell'incendio.
"Oltre al comprensibile allarme per la salute pubblica, i danni materiali sono evidenti: dagli orti e raccolti compromessi alle limitazioni imposte, fino alla spese sostenute da privati e aziende per la pulizia straordinaria degli immobili e per la sostituzione di filtri dell'aria condizionata", ha aggiunto UCT. "Vogliamo fare chiarezza e tutelare i diritti di tutti".
L'iniziativa prevede la costituzione di un comitato legale permanente per raccogliere le adesioni di residenti, agricoltori e titolari di attività che hanno subito perdite in seguito al rogo, al blocco delle attività o alle misure precauzionali adottate nei giorni dell'emergenza.
L'Unione Consumatori Toscani invita chi vive o lavora nelle zone interessate a conservare ogni documentazione utile a dimostrare eventuali danni o spese sostenute, come fotografie, scontrini, fatture e referti.