Nessuna contaminazione sui campioni vegetali analizzati sino a oggi, ma alcune tracce di diossina. Questo è l'ultimo aggiornamento fornito da Arpat relativamente alle conseguenze dell'incendio avvenuto nello stabilimento di Lugnano di Delca Energy: secondo quanto riscontrato dagli operatori dell'agenzia regionale, infatti, nei filtri PM10 di una delle stazioni di monitoraggio di Pisa sono state rilevate tracce dell'inquinante.
Se, infatti, per quanto riguarda i campioni vegetali Arpat non ha rilevato alcuna contaminazione, il discorso cambia per le analisi sui filtri del PM10 della stazione di Borghetto. "Sono state rilevate concentrazioni basse di diossina - hanno spiegato dall'agenzia - i risultati riguardano le giornate dell'8, 9 e 10 Giugno, in cui presumibilmente la ricaduta ha raggiunto il punto di maggiore intensità".
"In sintesi, al momento dei primi controlli analitici, è ragionevole dedurre che in conseguenza dell’incendio si siano formate diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici - hanno puntualizzato - ma che questi inquinanti, nel ricadere a terra, è probabile si siano dispersi in maniera significativa per azione degli agenti atmosferici. L’entità di questa dispersione sarà oggetto di approfondimento attraverso le analisi in corso sui campioni prelevati nei giorni successivi".