Un gesto semplice, come regalare un oggetto che non si usa più, può diventare molto di più. Può trasformarsi in relazione, rispetto, attenzione all’ambiente e sostegno a chi ha bisogno. È il cuore di “Geneticamente Solidali”, realtà che compie in questi giorni un anno e che l’Amministrazione Comunale di Vicopisano ha voluto valorizzare come esempio concreto di solidarietà organizzata e buona pratica di economia circolare.
Il gruppo è nato nel Febbraio 2025 dall’intuizione di Fabio Cei, residente a Vicopisano, e Maria Antonietta Pannone, di Cascina. L’idea è semplice ma efficace: evitare che oggetti ancora utili finiscano nella spazzatura, trasformando lo spreco in possibilità e il superfluo in risorsa per altri. Il tutto all’interno di una comunità virtuale che, in dodici mesi, ha superato gli 8.400 iscritti. “Geneticamente Solidali” agisce soprattutto tramite Facebook, seguendo un regolamento chiaro: chi dona lo fa nel rispetto della dignità di chi riceve.
"Questo gruppo rappresenta il volto migliore della nostra comunità – ha dichiarato il sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci – e merita un ringraziamento sincero per il lavoro quotidiano svolto con cura, responsabilità e spirito civico".
A fianco dei due fondatori si è formato un gruppo stabile di moderazione, composto da Maria Silvia Matteoli, Cristiana Menichetti, Simona Martellucci, Elisabetta Checchi e Daniela Ferrigno, che ogni giorno verifica descrizioni, foto e condizioni degli oggetti donati. Si tratta perlopiù di vestiti, giochi, libri, materiale scolastico, elettrodomestici, tutto in buono stato e sempre selezionato con attenzione. Al contrario, non sono ammessi prodotti alimentari, medicinali, sigarette, alcolici né animali.
L’Assessora alle politiche sociali Valentina Bertini ha sottolineato il valore dell’esperienza: "È una rete di solidarietà autentica, che tutela la dignità di chi riceve e costruisce risposte concrete ai bisogni reali. Confidiamo che si diffonda sempre più e che si strutturi in modo da poter organizzare anche qualcosa insieme".
L’attività non si limita allo scambio di oggetti: il gruppo promuove anche vere e proprie “missioni” solidali. L’ultima, dedicata alle persone senza dimora, ha portato alla raccolta di 121 coperte, tutte lavate e consegnate con cura al centro Homeless di Pisa.
A rappresentare l’identità del gruppo c’è anche un logo, disegnato da Noemi Lupi, 16 anni, che racchiude visivamente il significato del progetto. Accanto, una frase-manifesto: "A chi oggi sa condividere il DNA della solidarietà, a chi sa essere unito nella diversità e solidale nella differenza, a chi tende una mano con la speranza di farne rinascere un’altra".