Sono 73 gli studenti della scuola superiore di primo grado che, lo scorso anno scolastico, si sono rivolti allo sportello di ascolto attivato da Febbraio a Maggio all'istituto comprensivo Niccolini di Ponsacco.
Al servizio, giunto al quarto anno consecutivo, si sono rivolti 54 ragazze e 19 ragazzi, per un totale di 105 colloqui. Lo sportello, tra le attività realizzate dalla cooperativa Arnera insieme all’Istituto comprensivo, si inserisce in un percorso avviato negli anni scolastici precedenti e fondato sulla collaborazione tra Amministrazione comunale, scuola, famiglie e realtà del territorio.
La principale novità dello scorso anno scolastico è stata la partecipazione della Pubblica Assistenza di Ponsacco, che ha permesso di ampliare la rete e di affiancare allo sportello scolastico nuove occasioni di ascolto e sostegno, insieme alle attività pomeridiane di doposcuola. Le attività ripartiranno con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027.
Tra gli argomenti affrontati con maggiore frequenza durante i colloqui con gli studenti ci sono l’affettività, i rapporti familiari e le amicizie, seguiti dai conflitti, dall’ansia e dalle difficoltà nella gestione delle emozioni. Sono emerse anche questioni relative all’uso consapevole dei social network, al rapporto con il corpo, agli apprendimenti, al bullismo, all’autolesionismo e alle esperienze di lutto o distacco.
Lo sportello ha rappresentato un punto di riferimento anche per il personale scolastico, con 47 colloqui effettuati con gli insegnanti, e per le famiglie, con 13 colloqui rivolti a sei genitori. Il percorso ha inoltre previsto momenti di confronto con i rappresentanti di classe, la commissione bullismo e il servizio sociale territoriale.
Accanto allo spazio di ascolto sono stati organizzati laboratori nelle classi dedicati alle competenze sociali, alla comunicazione, alla gestione delle emozioni e dei conflitti, alle relazioni con gli adulti e con i coetanei e all’utilizzo consapevole degli strumenti digitali. Il lavoro ha coinvolto anche docenti e famiglie, favorendo una riflessione condivisa sulle dinamiche dei gruppi classe e sulle strategie educative da adottare.
Grazie al coinvolgimento della Pubblica Assistenza sono stati attivati anche il doposcuola pomeridiano e un ulteriore sportello di ascolto nella sede dell’associazione. Dieci studenti hanno partecipato alle attività di sostegno nello svolgimento dei compiti e nell’organizzazione dello studio; per quattro di loro è stato garantito anche il trasporto, così da consentire la partecipazione al servizio. Altri dieci ragazzi e ragazze si sono rivolti allo spazio di ascolto.
L’attenzione dell’Amministrazione sul tema si affianca anche all’istituzione del Fondo comunale per il sostegno alle vittime di bullismo e atti intimidatori, pensato per offrire un aiuto concreto a chi decide di denunciare episodi di bullismo, intimidazione e altre forme di violenza o prevaricazione, attraverso una compartecipazione alle spese legali. "Vogliamo che i nostri ragazzi sappiano di non essere soli e che, di fronte a una difficoltà o a un episodio di prevaricazione, esiste una rete pronta ad ascoltarli e sostenerli – dichiara il sindaco Gabriele Gasperini –. L’obiettivo dell’Amministrazione è prevenire, intercettare le situazioni di disagio e dare risposte concrete quando un ragazzo o una famiglia trovano il coraggio di chiedere aiuto e denunciare".
"I numeri confermano l’importanza di un percorso che negli anni è diventato un punto di riferimento per gli studenti, gli insegnanti e le famiglie – dichiara l’assessore alla Pubblica istruzione Chiara Calderani –. Dietro ogni colloquio ci sono una ragazza o un ragazzo che hanno trovato uno spazio nel quale sentirsi accolti e ascoltati. Ringraziamo la cooperativa Arnera, la Pubblica assistenza, l’Istituto comprensivo e tutti gli operatori coinvolti per il lavoro svolto".