Era stata presentata come una delle prime iniziative del nuovo corso del circolo commissariato di Fratelli d'Italia a Ponsacco e, alla fine, è stata una bocciatura. La mozione a sostegno dell'iniziativa del Governo Meloni per porre un tetto del 30% agli studenti stranieri per ogni classe è infatti stata rigettata dal Consiglio comunale, complici anche alcuni voti sfavorevoli arrivati dalla stessa maggioranza.
La mozione è stata avanzata da Stefano Gasperini, nuovo capogruppo di Fratelli d'Italia dopo il bailamme estivo. A sostenerlo, esattamente come nell'ultima, caotica seduta del Consiglio comunale, sono stati il sindaco Gabriele Gasperini e il presidente dell'aula, Roberto Russo. Con loro, anche Riccardo Nencioni (FdI), Corrado Lami (Forza Italia), Nicoletta Orsini e Sandra Pantani (Lega).
Sette voti, ai quali però si sono opposti ben otto contrari. E se non sorprende il voto sfavorevole di Fabrizio Lupi, Irene Meini, Simone Ferrini e Fabio Deri del Partito Democratico, così come quello dei due consiglieri di Cambiamo Ponsacco Federico d'Anniballe e Rossella Orsani, decisivi sono stati quello di Amina Inatovic, già fuoriuscita da FdI, e di Rosario Di Candia, esponente del partito di Meloni ed ex capogruppo. L'ultimo componente della maggioranza, Massimo Baldacci, si è astenuto, certificando l'inciampo dell'amministrazione.
Ad aggravare lo squarcio, poi, ci si è messa pure l'assessora alla Pubblica istruzione Chiara Calderani, che non si è risparmiata nello smontare l'inizitiativa di Fratelli d'Italia. "Portare in Consiglio comunale una mozione che impegna sindaco e Giunta su temi di spettanza statale è senz'altro un'enunciazione politica - - ma non può essere sostenuta giuridicamente e amministrativamente dal Comune. La gestione e l'organizzazione didattica spettano alle scuole, mentre l'amministrazione comunale ha competenze circoscritte all'edilizia scolastica e agli arredi, ai servizi pre e post scuola. Questa mozione chiede al Comune di attivarsi su competenze non sue e di scavalcare la dirigenza scolastica".
Insomma, non un voto contrario, non potendo esprimerlo in quanto non parte del Consiglio comunale, ma poco ci manca. A riprova di quanto, a un mese dalla spaccatura conclamata in Fratelli d'Italia, resa pubblica durante i lavori del Consiglio comunale di Settembre, l'amministrazione si ritrovi nuovamente in bilico. "Ma questa maggioranza esiste o c'è soltanto perché c'è la colla sulla poltrona? - ha concluso Fabrizio Lupi, capogruppo del Pd - Sono sempre più convinto che questa maggioranza stia in piedi per meri interessi personali".