La pagina Facebook utilizzata per fare il doppio annuncio è la stessa. Peccato, però, che i due post, uno di seguito all'altro, si smentiscano clamorosamente. Tutto avviene all'interno della sezione ponsacchina di Fratelli d'Italia. Dove, a quanto pare, si è creato un vero e proprio cortocircuito.
Tutto comincia con il comunicato corredato dalla foto del presidente del Consiglio comunale, Roberto Russo, e di Stefano Gasperini, consigliere di Fratelli d'Italia. "Da Giovedì 2 Luglio il nuovo capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale sarà Stefano Gasperini - si legge - rivolgiamo un sentito ringraziamento a Mario Di Candia per l'impegno, la dedizione e il lavoro svolto nel ricoprire questo ruolo fino a oggi. Questo avvicendamento rientra in una normale rotazione interna condivisa dal nostro partito, nel segno della partecipazione e della valorizzazione delle competenze di tutta la squadra. Il nostro sostegno al sindaco Gabriele Gasperini resta più solido che mai. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma siamo convinti che, con questa squadra, potremo continuare a portare avanti con determinazione il nostro impegno per Ponsacco".
Dunque, Mario Di Candia sostituito e Gasperini che diventa il capogruppo del partito di Giorgia Meloni nell'assemblea ponsacchina. Semplice avvicendamento? Macché. Lo stesso Di Candia, che è anche coordinatore comunale di Fratelli d'Italia, usa la medesima pagina Facebook e dopo meno di 24 ore rispedisce al mittente saluti e abbracci.
"Sul nostro profilo Facebook è apparso un comunicato con la foto di due personaggi che hanno approfittato del nostro logo per inserire alcune loro decisioni personali - ha scritto senza giri di parole - queste persone non hanno niente a che vedere con i nostri 65 tesserati. Si tratta di loro posizioni personali che violano i principi di democrazia e di rispetto di tutti noi. Uno di loro è il presidente del Consiglio comunale, che invito a rimanere nei binari del regolamento. Non è scritto da nessuna parte che il presidente può revocare un capogruppo o modificare la composizione dei gruppi consiliari: non ha poteri di intervento sull'autonomia dei gruppi stessi".
Per revocarlo, infatti, servirebbero una discussione e una votazione interna, che non ci sarebbero state. Bensì, soltanto una comunicazione inoltrata agli uffici comunali. Un tecnicismo che, secondo voci che girano nell'ambiente di Fratelli d'Italia, nasconderebbe una faida interna resa ancor più accesa dal voto della prossima settimana per il congresso provinciale.
"I due personaggi si sono firmati come comitato di Fratelli d'Italia di Ponsacco rendendo pubblico un documento che è solo loro e non di tutto il partito - ha concluso Di Candia - perciò mi muoverò come coordinatore del partito sia in sede istituzionale, sia in sede politica. Si tratta di un fatto politicamente singolare e pesantissimo, in quanto da come parlano dimostrano che si tratta di una frattura non passeggera ma strutturale, tendente a diffamare pubblicamente il partito".