Il caso della villetta Cerretini approda anche a Strasburgo. Ad annunciare la presentazione del ricorso degli avvocati alla Cedu, la Corte Europea dei Diritti e dell'Uomo, la stessa famiglia che da tempo lotta per mantenere in piedi l'immobile.
"La vicenda - si legge nella proposta del ricorso - di natura complessa e maturata nell'arco di diversi anni, ha visto succedersi provvedimenti amministrativi e pronunce giurisdizionali di segno alterno, culminanti nell'annullamento del titolo edilizio in forza del quale l'immobile era stato realizzato e nell'adozione dei seguenti provvedimenti di demolizione e sgombero".
Con il ricorso gli avvocati denunciano, in particolare, la violazione degli articoli 1 e 8 del Protocollo alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, "a tutela - hanno specificato nel documento - del diritto al rispetto del domicilio, per l'assenza delle garanzie imposte dalla Convenzione agli espropri di questo tipo, di un adeguato ristoro economico e di un effettivo controllo giudiziario".
Così va in scena l'ennesimo tassello di un percorso complicato, dove ora l'attesa riguarda la risposta della Corte di Strasburgo.