Attualità

Casa Cerretini, Fratelli d'Italia sta con la famiglia

"Non si può far ricadere sui cittadini incolpevoli il peso e le conseguenze di una catena di errori burocratici ed amministrativi del passato"

Soddisfazione per la decisione del Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Toscana, che ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza di sgombero ed eventuale demolizione dell’abitazione della famiglia Cerretini lungo la via delle Colline per Legoli fino al 15 Aprile 2027 da parte del Circolo di Fratelli d’Italia di Ponsacco

"Una decisione importante - ha detto il coordinatore comunale Mario Di Candia - che concede una tregua fondamentale e testimonia il buon senso delle istituzioni giudiziarie di fronte a una vicenda umana, amministrativa e legale complessa e dolorosa. La sospensiva pronunciata dai giudici amministrativi, nel tenere conto dei ricorsi pendenti e del tempo come elemento proattivo di tutela, evita un atto irreversibile, come l'abbattimento della casa, prima che siano stati definiti tutti i livelli di giudizio e gli accertamenti tecnici legati alla valutazione dell'immobile e all'eventuale richiesta di risarcimento danni verso l'ente comunale che a suo tempo rilasciò i permessi a costruire".

Secondi Fratelli d'Italia la famiglia Cerretini ha sempre agito nella massima buona fede, riponendo totale affidamento nella legittimità dei titoli edilizi ed urbanistici rilasciati negli anni dalle amministrazioni competenti. "Non si può far ricadere sui cittadini incolpevoli il peso e le conseguenze di una catena di errori burocratici ed amministrativi del passato", hanno sottolineato.

Allo stesso tempo il gruppo di FdI accoglie con speranza e massima fiducia l'approdo del caso davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) di Strasburgo, a seguito del ricorso presentato dai legali della famiglia. "Continueremo a seguire con la massima attenzione e vicinanza la vicenda della famiglia Cerretini – hanno concluso – convinti che il diritto all'abitazione, la tutela del patrimonio privato e il rispetto dei cittadini che hanno operato nel pieno rispetto delle licenze comunali debbano sempre prevalere. Confidiamo che la giustizia, sia a livello nazionale che europeo, possa finalmente fare chiarezza definitiva e garantire un esito equo a questa lunghissima vicenda".