Politica

Casa da demolire, "Che cosa ha fatto il sindaco?"

Sulla vicenda arriva il commento del centrosinistra di Ponsacco (Pd, Italia Viva e Per Ponsacco uniti), "È il momento di fare chiarezza, basta slogan"

"La sentenza del Consiglio di Stato sulla casa dei Cerretini segna un punto fermo che non lascia più spazio ad ambiguità". Così il centrosinistra di Ponsacco, formato da Pd, Italia Viva e Per Ponsacco uniti torna sulla vicenda della villetta da demolire che da anni, tra iter procedurali e manifestazioni, ha accesso la querelle politica in città, pretendendo chiarezza e prese di responsabilità.

"Per mesi - hanno scritto in una nota - abbiamo assistito a dichiarazioni, prese di posizione e ricostruzioni semplicistiche, in cui si sosteneva che la soluzione fosse a portata di mano: “bastava una sanatoria”, dicevano. Una narrazione alimentata da esponenti politici che oggi siedono al governo della città e che, all’epoca, attribuivano ogni responsabilità all’amministrazione precedente. Sembrava che tutta la vicenda fosse riconducibile ad una scelta politica e non giudiziaria, e che un sindaco potesse salvare la casa". 

Secondo le forze di centrosinistra questa vicenda pone una domanda semplice ma inevitabile: "la politica poteva davvero “risolvere tutto” come veniva sostenuto, oppure si trattava di pura propaganda?", si sono chieste.

E in attesa di una risposta, hanno ribadito: "crediamo che sia arrivato il momento della chiarezza. Le parole hanno un peso, soprattutto quando vengono utilizzate per costruire consenso su situazioni complesse e delicate. Per questo chiediamo all’amministrazione di riferire pubblicamente: quali azioni siano state effettivamente intraprese, perché non sia stata perseguita la strada indicata in passato come risolutiva, quale sia oggi la posizione politica su una vicenda su cui, fino a ieri, si sosteneva l’esatto contrario. I cittadini meritano risposte, non slogan".