Basta una foto a un cancello e l'immagine, riportata su di esso, e la polemica è servita. Nello specifico, a pubblicare la foto è Samuele Ferretti, ex assessore ponsacchino, che sui propri social riporta lo scatto fatto a quella che viene definita Romani Dzamija. Traduzione: moschea rom. Verosimilmente, un luogo di culto o quantomeno un punto di ritrovo per i fedeli islamici di etnia romaní.
"Dalle parole ai fatti - ha commentato lo stesso Ferretti - il sindaco di Ponsacco Gasperini a Giugno 2024 aveva affermato che le famiglie rom avrebbero dovuto essere collocate fuori Provincia e il più lontano possibile da qui. A Maggio 2026, abbiamo a Ponsacco moschea rom".
Come accade spesso proprio sui social, si è immediatamente scatenata una ridda di commenti. Tra chi chiede di impedire che i fedeli si ritrovino in preghiera, etichettando la moschea come luogo di intolleranza, e chi invece invoca la libertà religiosa sancita anche dalla Costituzione.
Quale che sia la realtà - resta da capire, infatti, se si tratti o meno di una vera e propria moschea o di altro - la polemica è innescata. E, nel frattempo, lo stesso sindaco Gabriele Gasperini, tirato in causa da Ferretti, ha preso posizione. "In merito a quanto circolato nelle ultime ore sui social, desidero rassicurare i cittadini che gli uffici comunali competenti stanno effettuando tutte le opportune verifiche per accertare la natura e la regolarità della situazione - ha spiegato - l'amministrazione comunale segue la vicenda con la massima attenzione e, qualora emergano elementi di competenza del Comune, saranno adottati tutti i provvedimenti previsti dalla normativa vigente".
"Invitiamo tutti ad attendere l’esito degli accertamenti - ha concluso il sindaco - prima di trarre conclusioni affrettate o diffondere informazioni non verificate".