Attualità

Complimenti al genio di Facebook

La sua battuta su Berlusconi e il maiale ponsacchino è geniale e riconcilia con in tanti veleni e notizie false diffuse con i telefonini

Siccome Silvio Berlusconi  è sempre stato un battutista, credo che anche lui elogerebbe l'autore (Lorenzo Bruni) della super battuta diffusa su Facebook e corredata dalla sua immagine sul maiale non 'rubbato' dai ponsacchini. La elogerebbe, naturalmente, se qualcuno gli raccontasse la storia del fallito tentativo di tre ladruncoli ponsacchini di "rubbare" un bel maiale pronto a diventare prosciutto e salsicce incappando però in un orso, ammaestrato ma pur sempre un orso con artigli che graffiarono a sangue il volto di chi dei tre era entrato nello stretto stibbiolo. Dove il padrone aveva rifugiato l'orso per la notte al posto del maiale venduto poco prima dal legittimo proprietario.


Storia raccontata dal marchese Niccolini di Camugliano e man mano, ormai da un secolo, diventata la canzone preferita dai pontaderesi doc  - "lo volevi il maiale rubbà, c'era l'orso ti fece scappà" - così come l'epiteto di 'cisposi' ripetuto fino allo sfinimento dai ponsacchini rubbaorsi (falliti) nei confronti dei pontederesi. (E' vero che nei rispettivi stadi i tifosi più giovani delle due parti lanciano al cielo epiteti più pesanti, ma, si sa, lo stadio è un discorso a parte). 


Ed eccoci alla spiegazione conclusiva: su Facebook qualcuno di genio ha fatto dire al Berlusca, ovviamente in chiave di promesse elettorali in cui un po' tutti gareggiano, "ridaró il maiale ai ponsacchini". Non sappiamo come l'inventore la pensi in politica, ma non importa. Questa è una battuta che meriterebbe all'autore un pubblico riconoscimento, un oscar quantomeno valderiano all'arguzia ma anche per il contributo che ne deriva allo smorzare i toni di dibattiti fatti da offese, parolacce e minacce, sempre più pesanti.