Passa la mozione sul "Rispetto del principio di terzietà, neutralità istituzionale e tutela dell'assemblea a seguito delle dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale", presentata contro Roberto Russo proprio dal coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Mario Rosario Di Candia e dall'ex consigliere di maggioranza Massimo Baldacci e alla fine della seduta gli assessori Chiara Calderani e Leonardo Mattolini, esprimendo vicinanza e solidarietà alla collega Anna De Santi, licenziata recentemente dal sindaco, hanno preso pubblicamente le distanze dal modus operandi di Gasperini.
Si conclude così l'ultima assemblea del palazzo comunale ponsacchino. "Un regolamento di conti interno a Fratelli d'Italia - hanno commentato dal Partito democratico - terminato nel peggiore dei modi che ha evidenziato la piena crisi della maggioranza". Una situazione complessa e delicata insomma che, secondo i partiti d'opposizione potrebbe essere anche il preludio di un ritorno alle urne.
"Intanto - hanno riepilogato i dem - la mozione in questione era del tutto sui generis, perché presentata per condannare l'operato di un consigliere del proprio partito, ovvero il presidente del Consiglio comunale. Un vero e proprio atto di accusa nei confronti di Russo, a loro dire colpevole di non trattare in maniera equa i consiglieri comunali, in particolare nella modalità di gestione del dibattito consiliare, nell'aver assunto la regia politica nell'operazione di defenestrazione dell'ex capogruppo del suo partito Di Candia, di essersi esposto mediaticamente, per condizionare a suo favore l'attività politica del suo partito e per essersi spinto in aggressioni verbali e condotte del tutto ingiustificate, nei confronti di alcuni consiglieri comunali. Un corollario di accuse che addirittura è stato riconosciuto legittimo dal Consiglio comunale, con il voto favorevole di alcuni consiglieri di maggioranza e l'astensione di tutti i consiglieri di opposizione. Se pur legittime le critiche a Russo, la mozione era un mero regolamento di conti interno, da qui la decisione di astenerci".
Ma c'è dell'altro. Perché durante gli ultimi minuti del Consiglio, l'assessora Chiara Calderani ha chiesto la parola, a nome anche del collega Leonardo Mattolini. "Mi rammarico - ha detto Calderani - dell'assenza di De Santi che vogliamo ringraziare per la sua partecipazione e il suo operato. Non vogliamo entrare nel merito della decisione che il sindaco ha preso in totale autonomia, senza alcun confronto o condivisione con la Giunta comunale. La rispettiamo, andremo avanti ma nelle modalità, non la condividiamo".
Una presa di posizione che secondo i dem dice ancora altro. "L'ultimo consiglio - hanno concluso - certifica la crisi irreversibile dell'attuale amministrazione comunale. Si ridia la parola ai cittadini e si metta fine a questo triste teatrino della politica".
Dello stesso avviso da Italia Viva Ponsacco. "Mentre la maggioranza - hanno ribadito - si occupa delle sue faide interne, i problemi veri restano irrisolti e messi in secondo piano. Ponsacco merita stabilità e risposte, non un'amministrazione paralizzata dai propri regolamenti di conti".