Dalla Notte Vintage di qualche giorno, con foto di rito e sorrisi, al defenestramento. Il caso dell'ormai ex assessora Anna De Santi, fuori dalla Giunta ormai da 48 ore, continua a far discutere. Con congetture di ogni tipo: da una mozione piuttosto esplosiva che potrebbe essere presentata al prossimo Consiglio comunale, fino a chi paventa addirittura un voto anticipato.
Tutte suggestioni, naturalmente. Ma se da parte dell'ex assessora non arrivano commenti - QUInews ha provato a contattarla, senza risposte - è l'opposizione del Partito Democratico di Ponsacco a tratteggiare il quadro di una maggioranza dilaniata al suo interno.
"Presto conosceremo il nome della sostituta, ma siamo pronti a scommettere che non sarà una figura di spessore e di provata affidabilità - hanno scritto i dem ponsacchini - la scelta ricadrà su logiche spartitorie, che riflettono l'andazzo di questi due anni di intrighi di palazzo. Nessuno rimpiangerà l'assessora De Santi: dalla chiusura del Municipio il sabato mattina, al taglio degli incentivi destinati alle nuove attività del centro, la sua azione amministrativa non ha portato nulla di nuovo, anzi, è stato un vero e proprio salto all'indietro".
"Grandi eventi come la fiera e la Festa del commercio sono stati rivisitati, in peggio, applicando formule vecchie e superate - hanno aggiunto - detto ciò, che la De Santi non sia stata defenestrata per incapacità amministrativa è risaputo, proprio perché le sue scelte sono state pienamente condivise dal sindaco e dalla Giunta. Si tratta di un licenziamento frutto dell'ennesima cospirazione politica".
Cospirazioni che, per il Pd, stanno lacerando il centrodestra. Fuori e dentro il palazzo comunale. "Ricordiamo che in poco più di due anni la maggioranza ha visto rimuovere due assessori, il presidente di Farmavaldera e il capogruppo gruppo consiliare di Fratelli d’Italia -hanno concluso - a tutto questo aggiungiamoci pure la fuoriuscita dalla maggioranza di due consiglieri comunali e le liti continue tra membri della Giunta e il presidente del Consiglio comunale. Una coalizione concentrata solo su come accaparrarsi le poltrone. Insomma, la frana in seno alla maggioranza si sta trasformando in slavina ma sotto le macerie rischia di finire anche il futuro dei nostri cittadini".