Alla fine, la richiesta, senza giri di parole, è arrivata anche dal Partito Democratico della provincia di Pisa. Ad avanzarla è stato Giovanni Russo, segretario provinciale dei dem, che dopo l'ennesimo bailamme in Consiglio comunale a Ponsacco, ha chiesto al sindaco Gabriele Gasperini di dimettersi.
È chiaro, la richiesta arriva dall'opposizione e non da un partito di maggioranza, ma è quantomeno diretta. "Per la seconda seduta consecutiva del Consiglio comunale, la maggioranza di centrodestra a Ponsacco è stata battuta su una votazione politicamente significativa - ha spiegato - questa volta a farne le spese è stata la mozione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Stefano Gasperini, bocciata anche grazie al voto contrario di Di Candia, esponente dello stesso partito".
"Questa mozione, è bene sottolinearlo, impegnava il sindaco e la Giunta a vigilare sulla piena attuazione del decreto del Governo Meloni sulla scuola - ha specificato - a questo si aggiunge il dissenso espresso dall’assessora Chiara Calderani. Non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a una spaccatura sempre più evidente all’interno di Fratelli d’Italia e della coalizione che governa Ponsacco".
Per questo, per Russo, la soluzione è soltanto una. "Il sindaco Gasperini non può continuare a ignorare una situazione che mette in discussione la tenuta politica della sua maggioranza - ha concluso - Ponsacco merita un’amministrazione impegnata a risolvere i problemi della città, non una coalizione ostaggio delle proprie divisioni interne e del proprio immobilismo. Per questo, chiediamo al sindaco di assumersi le proprie responsabilità, rassegnare le dimissioni e restituire la parola ai cittadini".