Tra i Comune che fanno parte di Avviso Pubblico, ovvero l'associazione nata nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici che si impegnano per prevenire e contrastare mafie e corruzione, non c'è più quello di Ponsacco. Nell'ultima seduta, infatti, il Consiglio comunale ha votato il recesso dall'associazione, con l'intento, annunciato dall'amministrazione, di voler recuperare risorse da stanziare sul territorio.
"La scelta rientra in una più ampia valutazione sull’efficacia e sulla sostenibilità delle quote associative - hanno spiegato dal Comune - considerando che le risorse disponibili, poche o tante che siano, devono produrre un beneficio diretto e concreto per la comunità locale. In questo quadro, il recesso consentirà di recuperare complessivamente circa 3mila euro annui, derivanti anche dall’uscita da altri organismi, da destinare agli interventi sociali e al sostegno delle situazioni di maggiore fragilità".
"Negli ultimi anni, le azioni realizzate a Ponsacco in tema di legalità non sono state legate in modo diretto a questa adesione - hanno aggiunto - per questo è stato ritenuto più responsabile destinare le risorse a interventi immediatamente utili alla comunità. Rappresentare il cambiamento significa non seguire passivamente la corrente, ma prestare attenzione anche ai minimi particolari, come l’utilizzo delle risorse pubbliche. In una fase di forte emergenza sociale, anche poche migliaia di euro possono fare la differenza".
L’amministrazione ha voluto anche chiarire come il recesso non metta in dubbio i valori della legalità e del contrasto alle mafie. "Il contrasto alla criminalità organizzata si realizza attraverso l’applicazione costante della legalità sul territorio, con atti concreti e con il coinvolgimento attivo delle istituzioni e della comunità - hanno concluso - le risorse pubbliche recuperate saranno interamente destinate al sociale, con l’obiettivo di rispondere in modo concreto ai bisogni del territorio e delle persone che lo vivono ogni giorno".
Una scelta che, al contrario, ha visto il Partito Democratico schierarsi nettamente a sfavore. "Dopo la Tavola della Pace, il sindaco fa uscire il Comune anche da Avviso Pubblico - hanno scritto i dem - la spiegazione ufficiale è per motivi economici, peccato che la quota annuale fosse di 800euro su un bilancio comunale di 14 milioni: una giustificazione ridicola. È evidente che le vere ragioni sono politiche. Grazie a questa adesione, Ponsacco negli anni scorsi ha potuto ospitare iniziative di altissimo valore civile come gli incontri al Teatro Odeon con Rita Borsellino, don Ciotti, Giovanni Impastato e Danilo Sulis, alla presenza dei nostri studenti, ma anche intessere rapporti istituzionali con la Fondazione Caponnetto e con Libera e realizzare le cene della legalità a sostegno delle cooperative che coltivano terreni confiscati, oltre all’intitolazione del giardino di via Melegnano a Peppino Impastato".