Altolà alla demolizione e allo sgombero della villetta di Val di Cava. Almeno, temporaneamente. Ma, comunque, è l'ennesimo capitolo di una lunghissima querelle che, ormai da anni, ha come protagonista proprio l'abitazione che, secondo la sentenza definitiva del Consiglio di Stato, va abbattuta.
A fermare tutto è stato il presidente del Tar della Toscana, che nella giornata di oggi, venerdì 3 Luglio, ha adottato un decreto d'urgenza (a fondo articolo, ndr) che, appunto, blocca la demolizione dell'abitazione e accoglie, temporaneamente, il ricorso presentato dalla famiglia Cerretini, che lì risiede.
Oggetto del contendere, nel caso specifico, è I'ordinanza 139 del Comune di Ponsacco, che ordinava lo sgombero forzato dell'immobile, propedeutico alla demolizione. Vista l'urgenza, la famiglia tramite gli avvocati ha richiesto una misura cautelare monocratica urgente, un istituto previsto dal Codice del processo amministrativo. In breve: hanno chiesto di congelare l'ordinanza.
Cosa che il presidente del Tar ha disposto. Il passo successivo è stato fissato per il prossimo 29 Luglio, data in cui si terrà l'udienza in camera di consiglio. In quel giorno il caso non sarà deciso solo dal presidente, ma da un collegio di più giudici, i quali ascolteranno anche le ragioni del Comune e stabiliranno se confermare il blocco della demolizione fino alla fine del processo vero e proprio.