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La delicata situazione di via Rospicciano

Nel palazzone della Futura immobiliare si sono trasferite dieci famiglie macedoni. Brogi: "La Società della salute ha detto che è gente per bene"

L'immobile di via Rospicciano (foto di Piero Frassi)

La sindaca del Comune di Ponsacco Francesca Brogi ha presentato oggi la nuova assessora all'integrazione Elena Amore. Una scelta, quella di istituire un assessorato dedicato a integrare le persone che vengono a vivere sul territorio, che è un segnale forte di presenza e attenzione su un problema spesso strumentalizzato.

A Ponsacco la questione più spinosa in fatto di integrazione è quella del condominio in via Rospicciano, di proprietà della Futura Immobiliare. La società è in causa col Comune e la sindaca Brogi per un'accusa di diffamazione per una affermazione che sarebbe stata pronunciata dall'allora candidata prima cittadina durante la campagna elettorale nel 2014. 

Nel condominio diversi appartamenti, attualmente una decina, ma in totale dovrebbero essere quindici, sono stati affittati a famiglie macedoni e slovene. Persone che hanno un lavoro, che sono integrate e che hanno stipulato contratti tra privati. Il Comune ha saputo dell'arrivo dei nuclei familiari a cose fatte.

Le famiglie arrivano da Oratoio di Pisa dove hanno lasciato un campo abusivo in dismissione: "La Società della salute - ha spiegato Brogi - ci ha detto che si tratta di gente per bene, persone che lavorano, figli che vanno a scuola".

I bambini risulterebbero più di venti ma solo nove andranno a frequentare le scuole ponsacchine (tra elementari e medie) mentre gli altri, stando a quanto riferito da Brogi, verrebbero distribuiti in altri istituti della Valdera: "Chiederò al prefetto di monitorare la situazione - ha ribadito Brogi - anche noi lavoreremo perché questi arrivi non creino disagi. L'assessorato all'integrazione è un segnale in questo senso".

Il palazzone di via Rospicciano è quello in cui nel 2015 il consigliere d'opposizione Roberto Russo disse di aver trovato appartamenti per ospitare dei profughi che in quel periodo dovevano arrivare sul territorio ponsacchino, si parlava di 8-10 persone. In cambio Russo voleva che il Comune e Apes attivassero al più preso il canone concordato per i cittadini italiani.

Sulla questione, con toni diversi rispetto a Brogi, è intervenuto il consigliere regionale della Lega nord Roberto Salvini: “Tutti a gettare acqua sul fuoco in merito alla notizia che decine di rom sono ospitati in un palazzo a Ponsacco col fondamentale supporto e supervisione della Società della Salute di Pisa. I residenti nonostante le rassicurazioni di rito, non sono per nulla convinti che l’integrazione sarà facile e rapida e quindi restano sul chi vive e monitorano quotidianamente la situazione che noi riteniamo abbastanza complessa. Intanto siamo sicuri che i ponsacchini hanno lo stesso supporto dei predetti rom. Ad esempio, le famiglie del posto possono usufruire di un pulmino che porta regolarmente a scuola i propri figli?”.

“Oltre a ciò - ha concluso l’esponente leghista - questa etnia dovrebbe avere, tra le sue caratteristiche peculiari, quella di non essere stanziale, ma anzi spostarsi con buona frequenza; nel caso in oggetto, invece, probabilmente si stabiliranno permanentemente in città, dopo aver vissuto nelle baracche. A mio avviso, questa vicenda ha dei contorni ancora poco chiari e ribadiamo che siamo particolarmente scettici sul fatto che i rom possano effettivamente diventare parte integrante del tessuto sociale di Ponsacco”.