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Maxi fotovoltaico a Val di Cava, la mossa del Comune

L'amministrazione invia le proprie osservazioni alla Regione sul progetto che interessa 90 ettari. Gasperini: "Chiediamo la valutazione ambientale"

Il Comune di Ponsacco

Dopo la richiesta ufficiale di un incontro con il presidente della Toscana Eugenio Giani per i Poggini, l'amministrazione comunale del sindaco Gabriele Gasperini fa la sua mossa anche sulla questione del progetto di maxi impianto fotovoltaico a Val di Cava.

Si tratta, per questo versante, di un impianto agrivoltaico di circa 90 ettari tra Pontedera e Ponsacco. Sul tema, come spiegato in una riunione del Partito Democratico dal consigliere regionale Matteo Trapani, l'amministrazione pontederese e la Regione si sono già espresse sfavorevolmente. A loro, adesso, si è aggiunto anche il Comune di Ponsacco: l’ufficio tecnico, insieme allo studio legale incaricato dall’ente, ha infatti inviato alla Regione le proprie osservazioni, che evidenziano diversi elementi di criticità.

"Continuiamo a portare avanti con coerenza una linea chiara - ha specificato il sindaco Gasperini - lo sviluppo delle energie rinnovabili è un tema che non può essere ignorato, ma non può tradursi nella realizzazione di impianti di dimensioni tali da trasformare in modo significativo il nostro territorio. In questo caso non si tratta solo di un impianto agrivoltaico, ma di un insieme di opere che comprendono anche infrastrutture elettriche rilevanti, con un impatto che deve essere valutato in modo approfondito. Per questo abbiamo ritenuto necessario presentare osservazioni puntuali e chiedere che si proceda con una valutazione ambientale completa".

In particolare, le osservazioni del Comune metto in risalto alcuni aspetti ritenuti ancora poco chiari, sia sul quadro complessivo del progetto sia sulle modalità di collegamento alla rete elettrica. A questo si aggiunge la presenza di più ipotesi per la localizzazione della nuova stazione elettrica, che richiede ulteriori verifiche.

Infine, tra i punti segnalati vi è la necessità di chiarire meglio le caratteristiche dell’area interessata, i dubbi sull'impatto paesaggistico e sul consumo di suolo. Per questi motivi, il Comune ha chiesto che il procedimento non si concluda con una semplice verifica preliminare, ma che venga avviata appunto una valutazione di impatto ambientale completa, così da poter analizzare in modo approfondito tutti gli effetti dell’intervento.