Politica

Moschea in zona industriale, "Controlli del Comune"

Il sindaco risponde all'interrogazione presentata da Insieme Cambiamo Ponsacco. Il gruppo d'opposizione, "Garantire il rispetto delle norme"

Avviata un’istruttoria interna e, per il momento, nessuna autorizzazione o nulla osta rilasciato per lo svolgimento dell’attività. È la risposta che il sindaco Gabriele Gasperini e la Giunta comunale di Ponsacco hanno dato al gruppo consiliare Insieme Cambiamo Ponsacco, che ha presentato un'interrogazione ormai più di un mese fa sul "caso" della moschea.  

"Il 18 Maggio - hanno ripercorso le tappe precedenti dalla lista civica - abbiamo presentato un'interrogazione in merito alla moschea in via Torino, all'interno di un immobile nella zona industriale. Mossi dalle preoccupazioni di tanti e dalla singolarità dell'apertura di un centro di culto in in luogo che ha tutt'altra destinazione, abbiamo chiesto all'amministrazione se e da quando era a conoscenza del fatto, se esistevano regolari richieste e autorizzazioni e se la destinazione dell'immobile, considerati i diversi standard di sicurezza e igienico sanitari, poteva dirsi adeguata".

E l'amministrazione ha risposto confermando, fra l'altro, che gli uffici stanno effettuando verifiche tecniche e giuridiche per chiarire se l’insediamento necessiti di un titolo edilizio specifico e se l’attività sia compatibile con la destinazione urbanistica della zona. "Contemporaneamente - hanno aggiunto da Insieme Cambiamo Ponsacco - il sindaco ci informa che è stato incaricato uno studio legale per vagliare la regolarità della moschea anche dal punto vista delle disposizioni di legge in vigore. Si tratta di un passaggio importante, perché conferma che la questione non può essere affrontata in modo approssimativo o superficiale, ma richiede un’attenzione piena al rispetto delle norme urbanistiche, delle procedure amministrative e delle garanzie previste per tutti".

L’amministrazione richiama anche la necessità di verificare i profili di sicurezza, igienico-sanitari e strutturali dell’immobile, oltre alla reale natura delle attività che vi si svolgono. "Su questo punto - hanno proseguito - riteniamo fondamentale che ogni valutazione avvenga con la massima trasparenza, perché quando si parla di insediamenti in spazi non espressamente destinati a determinate funzioni, la chiarezza è un dovere verso la cittadinanza. Come opposizione continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, perché su temi delicati come questo servono serietà amministrativa, rispetto rigoroso delle regole e responsabilità istituzionale. La legalità non può essere invocata a corrente alternata: deve valere sempre, per tutti e senza eccezioni".