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No Valdera Avvelenata contro il parco solare ai Poggini

Il coordinamento di associazioni ed enti punta il dito contro la Regione: "La solita politica: i privati decidono come e quando intervenire"

L'area dei Poggini interessata dal progetto

"La Regione Toscana non ha cambiato la sua non politica energetica". Atto di accusa da No Valdera Avvelenata, il coordinamento di associazioni e comitati che prende posizione anche sul progetto del parco solare ai Poggini, a cavallo tra i territori comunali di Ponsacco e Casciana Terme-Lari.

Qui, infatti, sono in corso le operazioni per la realizzazione di un impianto fotovoltaico che si estenderà su ben 14 ettari. "Come per i rifiuti e i rigassificatori, pale eoliche e impianti fotovoltaici la politica si affida ai privati che decidono dove, come, quando intervenire - hanno scritto in una nota - una seria programmazione punterebbe a saturare di pannelli solari le aree industriali. Solo a Ponsacco, le aree industriali sono più grandi di 14 ettari e produrrebbe il fabbisogno di 20mila abitanti. Ma no, si preferisce trasformare terreni agricoli a basso costo in terreni industriali".

"I terreni agricoli, anche se non coltivati, assorbono gas serra e svolgono funzioni importanti nell'equilibrio ecologico: trasformarli in piattaforme di silicio serve solo a chi investe, creando un bisogno energetico ancora maggiore - hanno spiegato - gli impianti fotovoltaici così grandi hanno bisogno di manutenzione, pena la riduzione di irraggiamento, taglio dell'erba, pulizia dei vetri, svolto da personale dequalificato, con bassi salari. Il solare in aree industriali sono tutto un'altra cosa. Ma questo non è compreso nelle segrete stanze della Regione Toscana, come tante altre cose".

Un messaggio, poi, lo lanciano anche al comitato costituito dai residenti dell'area, che nei giorni scorsi ha chiesto tramite un avvocato di sospendere la procedura. "Le carte bollate vanno bene - hanno concluso da No Valdera Avvelenata - ma questa speculazione può essere contrastata solo se saremo in tanti e uniti".