Politica

Pd, "Caos Fratelli d'Italia e Gasperini traballa"

La vicenda del capogruppo inquieta i dem: "Frattura che mina la credibilità della maggioranza. I cittadini non si meritano questo teatrino"

"Che i rapporti in seno alla maggioranza non fossero idilliaci era risaputo: non a caso due consiglieri comunali hanno già lasciato la coalizione di Gasperini. Ma arrivare alla sfiducia del capogruppo e coordinatore Mario Di Candia è fatto assai grave". Così il Partito Democratico di Ponsacco prende posizione sulla querelle nata tra le file di Fratelli d'Italia, dove il capogruppo Di Candia è stato accompagnato alla porta da un post su Facebook, poi smentito da un altro post sulla medesima pagina e firmato proprio da Di Candia.

Un cortocircuito che, per i dem, non si limita alla gazzarra sul web. "Soprattutto perché ciò non accade a seguito di un confronto politico in seno a Fratelli d'Italia - hanno spiegato - ma da un vero e proprio ammutinamento dei consiglieri comunali capitanati dal presidente del Consiglio comunale Roberto Russo".

Emerge, secondo il Pd ponsacchino, un contesto dove la voglia di potere, l'arroganza e i sotterfugi prevalgono su tutto. "Poi certamente - hanno aggiunto - pesa anche il crollo del consenso innescato dalla fallimentare gestione delle questioni Cerretini e Poggini. Senza dimenticare che, oltre ai consiglieri, nella faida di FdI sono coinvolti anche il vicesindaco Giuseppe Ruggiero e il consigliere regionale Diego Petrucci, entrambi sostenitori di Di Candia, che ne escono delegittimati". 

Una frattura che l'opposizione giudica ampliando l'orizzonte e presupponendo una sorta di effetto domino. "Perché mina alle fondamenta, la stabilità e la credibilità della coalizione Gasperini, soprattutto se emergesse una responsabilità diretta del sindaco nella sfiducia a Di Candia - hanno concluso - di fronte a problemi seri e a situazioni complesse, emergono tutti i limiti di una coalizione politica tenuta insieme dal collante del potere, del populismo e della demagogia. I cittadini hanno bisogno di essere guidati da persone serie e responsabili, non si meritano questo teatrino della politica che oltre a paralizzare l'azione amministrativa, getta nel fango l'immagine dell'intera città".