Era improbabile che potesse nascere un'amicizia prima e, difficilmente, lo farà adesso. Perché sulla lunga querelle sui Poggini e sul progetto di agrivoltaico da 14 ettari nell'area verde tra Ponsacco e Casciana Terme-Lari, il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani e il sindaco Gabriele Gasperini hanno punti di vista piuttosto distanti.
Sin dagli inizi, è stato proprio Trapani a contestare l'operato dell'amministrazione di centrodestra, con un continuo botta e risposta che, nelle ultime ore, ha aggiunto un ulteriore capitolo. "Il problema di Trapani è lo stesso di molti giovani eletti tra le file del Pd - ha detto il sindaco - voglia di mettersi in mostra, comunicati e video lanciati sui media, comodamente seduti sul divano di casa loro. Ma i territori più che commentati, vanno vissuti, frequentati e supportati, se si mira a fare il consigliere regionale con un minimo di serietà. A Ponsacco, nel capoluogo, Trapani lo ricordo solo per una passerella durante l’inaugurazione e il taglio del nostro alla Casa della Salute".
"Le affermazioni di Trapani sui Poggini non sono degne di nota, perché si basano sul sentito dire, in linea con i dettami del partito, e dimostrano, nello specifico, non conoscenza della documentazione - ha aggiunto - durante i confronti pubblici sul tema io ero presente e ho spiegato la situazione reale alla cittadinanza, mettendoci la faccia. In tutte queste occasioni, il consigliere Trapani non si è mai palesato, dimostrando di preferire i confronti a distanza dalla poltrona o a mezzo stampa. Perdendo un’occasione unica di rendersi utile nella provincia in cui è stato eletto".
E dopo aver ripercorso la storia del progetto, facendo risalire il tutto al Maggio 2024, quando in carica c'era la sindaca dem Francesca Brogi, Gasperini torna alla carica. "A due anni di distanza, vedere un consigliere comunale Pd dietro uno striscione del Comitato e un consigliere regionale Pd che allunga il collo per mettersi in mostra, senza aver visionato la documentazione ricevuta dall’Ente, lascia basiti - ha concluso - visto che quando ha avuto la possibilità l’allora partito di governo ha ignorato il problema. Decorsi i termini di legge per l’impugnazione del titolo autorizzativo, rimane poco spazio per un Comune limitrofo: si possono solo ridurre i danni, interfacciandosi con l’azienda e chiedendo le massime misure mitigatorie. Cosa che puntualmente abbiamo fatto con la ditta".
Accuse che, da parte sua, Trapani respinge con fermezza. "Non si dimette, la butta sull'attacco personale, continua a non riconoscere le sue responsabilità su questa e altre vicende, va avanti solo a comunicati seduto alla scrivania con il condizionatore acceso - ha detto sarcastico - dispiace per i cittadini di Ponsacco. Prendo pure atto dell'unica cosa esatta detta negli ultimi due anni: che sono giovane. Grazie, sindaco, siamo comunque sulla buona strada. Ora però è il caso che vada in Consiglio a spiegare gli errori e lavori per i cittadini fuori dal suo palazzo perché, in quanto giovane, spero sempre che inizi a impegnarsi e avere cura della propria comunità".