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Poggini, troppo tardi per il ricorso al Tar

Scaduti i termini per chiedere il parere dei giudici amministrativi: il comitato per la tutela dell'area continuerà con le proprie proteste

Per contrastare il progetto di parco solare ai Poggini, nell'area di 14 ettari che insiste tra i comuni di Ponsacco e di Casciana Terme-Lari, non è più possibile ricorrere al Tar. È quanto emerso nella partecipata assemblea nell'auditorium "don Meliani" convocata proprio dal comitato per la tutela dei Poggini, costituito da residenti e titolari di imprese agricole dell'area.

Un'iniziativa che si preannunciava piuttosto animata e che così è stata. Oltre ai componenti del comitato, infatti, hanno partecipato anche diversi cittadini, soprattutto quelli più immediatamente interessati dal progetto, che sta già prendendo piede visto l'inizio dei lavori.

Non sono mancati, però, anche i rappresentanti istituzionali, come i due sindaci Gabriele Gasperini di Ponsacco e Paolo Mori di Casciana Terme-Lari, ma anche il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Fabrizio Lupi. Con loro è intervenuto anche il consigliere regionale e vicepresidente dell'assemblea toscana Diego Petrucci, che ha "sollevato" da ogni responsabilità i due primi cittadini: è la Regione, infatti, ad avere voce in capitolo sulla questione. Tanto che lo stesso Petrucci si è impegnato a presentare un atto scritto al Consiglio regionale, per richiedere l'attenzione di tutti i rappresentanti delle forze politiche. 

Non solo: alla riunione hanno partecipato anche Confagricoltura, tra le prime realtà ad aver denunciato il progetto, e anche dei rappresentanti di No Valdera Avvelenata, il coordinamento di associazioni che da tempo protesta contro la presenza di discariche in Valdera e contro il progetto della base militare diffusa tra Pisa e Pontedera.

Immancabile la polemica politica. "I Poggini rappresentano un bene paesaggistico di enorme valore, che dev'essere assolutamente tutelato contro il progetto che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico nel grande polmone verde adiacente - hanno spiegato da Fratelli d'Italia Ponsacco - lanciamo un appello a tutte le istituzioni coinvolte e, in particolare, alla Regione, dato che ai Comuni è lasciata pochissima voce in capitolo. La Regione Toscana era assente e solo il consigliere Petrucci è intervenuto a difesa del territorio dei Poggini. Una sinistra che ha deliberatamente trasformato questo incontro, nato per salvaguardare i Poggini, in una competizione elettorale, urlando e inveendo contro i sindaci senza dimostrare alcun interesse né proporre alcuna collaborazione per proteggere i nostri territori i quali non rappresentano un colore politico, ma un bene comune".

Nel frattempo, senza poter ricorrere ai giudici amministrativi, il comitato ha ribadito di aver inoltrato una Pec tramite un proprio avvocato, richiedendo di fermare la procedura. Ma senza successo. Così come le richieste di contatto da parte del sindaco Gasperini, che ha invitato la Regione a un confronto. Per il momento, resta in piedi l'ipotesi di un presidio fisso nell'area dei Poggini, in modo da tenere alta l'attenzione.